Le scene descritte su questo sito sembrano tratte dalle vignette di Dilbert, davvero spassose. Vi propongo un estratto da quella intitolata Pubblic Announcement
Prendo su uno degli scatoloni e comincio a portarlo a destinazione, lungo la via incontro CL2.
CL2 - Stavo giusto venendo da te!
IO - A si?
CL2 - Come faccio ad attivare il mio autoreply?
IO - Apri il tuo browser e leggi le istruzioni.
CL2 - Quali istruzioni?
A questo punto mi dirigo verso il suo computer ed apro il browser, sulla “pagina di default” appare un bellissimo link (in rosso) “FAQ - Leggere”, faccio click e una delle prime cose che compare e’ “Come attivare o disattivare l’autoreply”.
CL2 - Ma non c’era prima!
IO - Come no…
04/28/2004 17:13
in perle.
| visited 358 times
Vi rilancio un post di Lia su Haramlik, sulla decisione del governo provvisorio in Iraq di cambiare i colori della bandiera.
Cambiano, non si sa in nome di chi, la bandiera che è lì dal 1952 e, con Saddam, non c’entra niente. Eliminano i colori che la affratellano con quelle degli altri paesi arabi: il verde era il colore amato da Maometto, e il bianco e il nero che hanno un significato religioso, uniti al rosso che simboleggiò la rivolta di Shariff Hussein contro l’impero turco, rappresentano il panarabismo e sono presenti in tutte le bandiere del’area.
Il portavoce del governo
spiega:
“This is a new era,” al-Kafaei said. “We cannot continue with Saddam’s flag.”
Ma
come dice Lia…la bandiera risale al 1952!
04/28/2004 13:14
in mondo.
| visited 257 times
Vengo a sapere dal Corriere e da Repubblica che la trasmissione in differita degli spettacoli - meglio conosciuta come censura preventiva - è arrivata anche in Italia. Per la prima volta infatti, il concerto del 1° Maggio verrà trasmesso con un ritardo di un’ora circa.
Sembra solo di ieri la performance di Janet Jackson al Superbowl, che con il suo seno nudo ha scandalizzato il Paese e finito per scatenare le polemiche dell’America più puritana.
Cavalcando l’onda di un caso creato ad arte, si coglie l’occasione per fare le prove tecniche generali della censura preventiva. I Grammy Awards sono l’occasione giusta: alla jacskon viene tolta la conduzione della 46° edizione e per la prima volta la premiazione viene trasmessa co una differita di 5 minuti dalla CBS. Il motivo ufficiale:
[…]delay to avoid anything like Janet Jackson’s Super Bowl flesh flash.
Anche gli Oscar erano vicini, e tanto per non saper leggere né scrivere, la censura preventiva è stata adottata anche lì. Ma agli Oscar, probabilmente, non ci sarebbe stato nessun pericoloso seno a piede libero. Forse qualche artista avrebbe seguito l’esempio di micheal moore quando nel 2003 ha duramente attaccato la politica dell’ammistrazione Bush (qui il discorso in originale).
E così anche agli oscar del 2004: 5 secondi di differita, ufficialmente per evitare bestemmie e parolacce da parte dei vincitori. Tipica reazione di chi sale sul palco a ritirare un importante riconoscimento al proprio lavoro.
E torniamo a noi, in Italia. Cinque minuti? Cinque secondi? Non scherziamo: un ora buona buona. E lo diciamo chiaramente, non ce ne frega nulla delle parolacce, vogliamo solo evitare che si parli di politica e si chiami in causa la guerra in Iraq. Assurda la dichiarazione del consigliere RAI Giorgio Rumi : (il grassetto è mio)
Non è possibile che il concertone si trasformi in una piazzata dannosa, non ci possono essere bandiere bruciate o qualcuno che grida “Via le truppe dall´Iraq” o “Più truppe in Iraq“
E ancora: “Una misura dettata anche dalla legge sulla ’par condicio’.
Par Condicio? Ora la difendono? Era solo il 2 marzo quando Berlusconi disse che la par condicio andava cambiata perchè creava informazione distorta.
Qualcuno gli dica di mettersi daccordo, per favore!
04/28/2004 1:35
in italia.
| visited 338 times
Comments