Archive for May 5th, 2004

torturando un po’ qua e un po’ là

Gli inglesi e gli americani hanno commesso torture in Iraq. E’ lo scandalo della settimana.

Fickyz pubblica le foto delle torture sul sul blog. BrodoPrimordiale cita un intervento in cui Rumsfeld afferma che tecnicamente non si tratta di tortura: semplici abusi.

Mi sono già indignato sul modo con cui UK e USA stanno cercando di influenzare l’opinione pubblica nel tentativo di salvare il prestigio dei loro eserciti e dei loro servizi di intelligence.


Bush tuona minaccioso: “Punire immediatamente i responsabili”. La Cia apre un’inchiesta sui “contractors”.
E nel frattempo il messaggio che passa è questo: “sono casi isolati. verranno puniti. voleranno teste. le forze armate hanno sempre agito per il meglio, sono mele marce”.

E poi c’è un altro concetto davvero allucinante: “solo grazie alla libertà di stampa dei paesi democratici siamo potuti venire a conoscenza dei casi di torture in iraq”. Avevo letto a proposito un intervento di Carlo su BrodoPrimordiale, ma stamattina al TG5 delle 08:00 sono state usate le stesse argomentazioni per introdurre il servizio sulle torture in Iraq.

Allora è una parola d’ordine, ditelo…

Se volessimo credere alla versione ufficiale, le torture non sarebbero nient’altro che il sadico gioco di soldati alienati.
E’ una provocazione definirla così, è vero. Però non c’è molta differenza tra i soldati che torturano e il branco di ragazzi che stupra in una città qualsiasi. Fatti esecrabili, che però possono essere ricodotti a logiche psicologiche e problemi personali e/o contigenti.

La cosa gravissima però, è che i soldati e i civili coinvolti hanno “solamente” eseguito gli ordini impartiti dai servizi di intelligence. E la strada che viene percorsa è la stessa che ha portato a Guantanamo dove persone accusate di terrorismo prelevate in afghanistan o in altri posti (ci sono svariate teorie a proposito) vengono sottoposte a torture di Stato, a privazioni dei più elementari diritti e vengono mantenuti in un limbo giuridico senza che possano essere considerati prigionieri di guerra o criminali.


E’ questo il vero scandalo. Non si può non parlare di Guantanamo quando si parla delle torture in iraq. Non può essere credibile un governo che minaccia inchieste e punizioni e poi effettua le stesse pratiche altrove.


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