Democrazia, un modello incompleto

Pfall parla di democrazia a proposito del referendum per cui l’opposizione in Venezuala sta raccogliendo le firme.

Non sono informatissimo sui “difetti formali” di cui si parla, quindi non so se siano da attribuire ad un reale intervento di Chavez o meno. Anzi, quello che so sul Venezuela l’ho letto su un pezzo di Stefano Vernole, su disinformazione.it (via articolo 21)

Se non fosse questo il caso - ed è il punto che mi interessa di più - se quindi Chavez non ne è il responsabile, non riuscirei a collegarlo all’abilità di Berlusconi di superare indenne i processi dato che in molti casi lo fa attraverso leggi ad personam.

E nemmeno vedrei un parallelo con la vittoria delle elezioni da parte di Bush visto che - come espone chiaramente Micheal Moore nel suo libro “White Stupid Man” - è il frutto dell’aiuto da parte del frattelo Jeb - governatore della Florida. Questi, infatti, ha modificato la legge elettorale per favorire il fratello:

La legge dice che gli ex criminali non possono votare in Florida. E sfortunatamente […] questo significa che al 31 per cento di tutti i neri della Florida è proibito votare perché le loro fedine penali sono macchiate da qualche crimine. Harris e Bush sapevano che togliendo i nominativi degli ex criminali dalle liste elettorali avrebbero tenuto alla larga dalle cabine di voto migliaia di cittadini neri.

Non è pericoloso accettare l’utilizzo di questi trucchi come una naturale espressione della democrazia? Piuttosto, il verificarsi di questi episodi mostra i limiti di un modello non completamente maturo incapace di difendersi dagli attacchi interni di chi vuole abusarne per far passare la percezione di legalità.

Sono daccordo con Pfall quando dice che i tecnicismi formali fanno parte della democrazia, anzi, sono la democrazia ma ritengo che una maliziosa interpretazione di questi formalismi o peggio, la creazione ad hoc di essi rappresenti un abuso che va in contrasto con i concetti stessi che ne stanno alla base.

Se poi veramente Chavez stesse mettendo i bastoni tra le ruote ai suoi avversari, sfruttando la sua posizione di potere per portarsi in vantaggio, allora non ci vedrei nulla di male nell’imporre sanzioni.
Questi stessi provvedimenti li vedrei benissimo a carico di George Bush e Silvio Berlusconi, per intenderci.
Che poi sia irrealistico - almeno nei prossimi decenni - eludere il sistema dei due pesi e due misure

6 Responses to “Democrazia, un modello incompleto”


  1. 1 fickyz May 27th, 2004 at 6:52 pm

    grazie ancora per la segnalazione….ti linko…
    ciao. W LA DEMOCRAZIA…NON CRISTIANA, MA IL SENSO POLITICO DEL TERMINE.
    Al giorno d’oggi il termine sta mutando (dicono)…infatti…petroliocrazia, industriocrazia, sfruttocrazia e chi più ne ha più ne metta.

  2. 2 mik May 27th, 2004 at 6:52 pm

    hmmm.. il libro e’ "stupid white man".
    e occhio alla bici, pedalando togli ossigeno al cervello ;)

  3. 3 aladin & the genius May 27th, 2004 at 6:52 pm

    Vabbeh, l’ho prestato e non avevo la copertina sottomano… quanto sei pignolA :-)
    ehm… tu che ne sai di ossigeno al cervello? mai provato? hehe

  4. 4 mik May 27th, 2004 at 6:52 pm

    no infatti… l’ho letto in internet ;)

  5. 5 Paolo di Lautréamont May 27th, 2004 at 6:52 pm

    Scusate, se turbo, ma di Hugo Chavez io ricordo che dichiarava di ispirarsi a Lenin, Castro e Mussolini! In effetti di tutti e tre possiede populismo e autoritarismo. Mi sembra che Rai Tre abbia trasmesso dei documentari sul Venezuela, e anche Chavez ne usciva con le ossa rotte. Non a caso se si ispira a Lenin e Mussolini. Per quanto anche Castro, con Che Guevara a presiedere i tribunali speciali e le esecuzioni di massa di oppositori e gay… oppure l’esercito di Cuba inviato in Angola (senza mandato Onu!) e finito a contrabbandare avorio e diamanti… Se si vuole davvero democrazia, non basta tifare contro gli USA, magari fosse così semplice. Secondo me gli oppositori sono peggiori di Bush: soffiano venti strani, razzisti, ambidestri (Chavez non è a caso). Servono costruttori, non oppositori!, proposte, non critiche. Il movimento degli anni 60/70 naufragò proprio per questo motivo: va bene viva Ho Chi Minh e abbasso Kennedy o Nixon, ma poi quando Ho Chi Minh vinse e iniziò a massacrare peggio degli yankees? Saluti.

  6. 6 aladin & the genius May 27th, 2004 at 6:52 pm

    non turbi…
    Del Venezuela e di Chavez non posso dire molto, quindi non posso intervenire in merito.
    Non sono però daccordo sul tono con cui dici che gli oppositori sono peggio di Bush. Posto che lo siano, e anche non considerando i contesti politici in cui si muovono, perchè ragionare relativizzando: "ma lui è più cattivo di me?".
    Forse è questo che dice Chomsky quando non accetta il concetto di equivalenza morale … ribadisco, non si va da nessuna parte se si continua a usare la logica dei due pesi e delle due misure.
    Saluti

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