La conobbi due anni fa, B., nel posto nuovo in cui ero andato a lavorare.
Mi aveva colpito per la sua intelligenza e la sua energia. Sì, ok, era ed è anche molto molto carina.
Mi piaceva il modo con cui analizzava i problemi che eravamo chiamati a risolvere: i suoi ragionamenti si sviluppavano in proiezioni quadridimensionali e tenevano conto di ogni minima variazione e delle successive reazioni a catena che si sarebbero potute verificare nel tempo. La miglior collega con cui abbia mai lavorato.
Ero affascinato dal suo cervello quanto dal suo volto senza trucco, la carnagione olivastra e le misure da pin-up.
Poi, un giorno, scopro che vota Alleanza Nazionale. Gianfranco Fini. Quelli con la fiamma tricolore del MSI nel simbolino, per intenderci, che i legami con la storia mica li vogliamo recidere, noo. Che non siamo i neo-fascisti. Nooo.
La rivaluto un po’ B.
Non sono uno che dà poca importanza alle scelte politiche degli altri, anzi. Quindi un po’ mi meraviglio che una persona così intelligente possa votare a destra. Fini pure lo è, dicono. Ma anche gli altri lo sono, pure Berlusconi. Lui è anche furbo e un abile comunicatore, Fini un buon politico. Ma con le idee sbagliate, che però passano in secondo piano visto il paniere di pseudo politicanti che gli fanno compagnia.
Ma si tratta sempre di AN. Destra. Neo-fascisti.
Un anno fa B. scopre Noam Chomsky. Mi rivela che è rimasta scioccata, che le si è aperto un mondo davanti. Che non immaginava, mai e poi mai che c’erano cose così.
Immaginavo che avrebbe accantonato presto il capitolo Chomsky e sarebbe tornata a mettere una bella X sul simbolino biancazzurro di Gianfranco. Ma ha una bella testolina, B.
Stamattina al bar la incontro.
-Come vanno le tue letture impegnate?
-Sto leggendo “11 Settembre” di Noam Chomsky. Con un po’ di ritardo, però…
E non riesce più a votare Gianfranco.
06/29/2004 9:46
in varie.
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Un altro passo avanti per la Tobin Tax (grassetti miei)
James Tobin, premio Nobel per l’economia nel 1981, elabora nel 1972 il concetto di tassazione sulle transazioni finanziarie.
Da diario.it
Lo scorso 15 giugno, la Commissione finanze e budget della Camera dei deputati del Belgio ha approvato il disegno di legge sulla Tobin Tax. Entro i prossimi 15 giorni la legge dovrebbe essere approvata dalla Camera plenaria da una maggioranza composta da socialisti e democristiani.
[…]
Dopo l’introduzione formale della Tobin tax in Francia, due anni fa, la legge adottata dal Parlamento belga segna una svolta storica degna di nota: per la prima volta la tassa non verrà soltanto approvata, ma verrà anche applicata. In Francia, la mancata applicazione è dovuta essenzialmente a ragioni protezionistico-concorrenziali: “se la tassa non venisse applicata a livello europeo gli operatori aggirebbero rifugiandosi nei Paesi dove la tassa non c’è”. Perchè l’idea di James Tobin, nella versione che ne ha dato il movimento no global attraverso Attac, risulti efficace è insomma necessario che la sua applicazione si diffonda almeno a livello regionale.
Dal sito di Attac:
[…]
Inoltre - e non è un particolare trascurabile - l’applicazione della TTV renderebbe possibile la ripresa del controllo della politica sull’economia, soprattutto nei periodi di crisi valutarie. Basta pensare a quello che è successo in Italia nel 1992, quando la nostra valuta fu sottoposta ad un feroce attacco speculativo. Il governo fu costretto a svalutare la lira del 30%, dovette fare due manovre finanziarie “lacrime e sangue” per 10.000 miliardi di lire, abolire l’indennità di contingenza, istituire l’ICI; e questo per citare solo alcuni degli avvenimenti più nefasti di quell’anno.
Scrive Noam Chomsky su Le Monde Diploatique del dicembre 1998:
[…]
La mobilità finanziaria ha fatto nascere quello che alcuni economisti hanno chiamato un “senato virtuale”, fatto di dirigenti ai quali basta un semplice trasferimento di fondi per decidere della politica sociale ed economica. Ora, non solo il volume delle transazioni sui mercati finanziari è aumentato considerevolmente, fino a raggiungere da 1800 a 2000 miliardi di dollari al giorno, ma la sua natura è cambiata: mentre trent’anni fa quasi il 90% degli scambi era legato all’economia reale (commerci, investimenti a lungo termine) oggi si tratta soprattutto di flussi speculativi a brevissimo termine (spesso meno di un giorno) sulle valute e sui tassi d’interesse. I mercati sono divenuti sempre più volatili, sempre meno prevedibili, e le crisi finanziarie sempre più frequenti.
La proposta di una tassazione delle transazioni sui mercati dei cambi è stata avanzata all’inizio degli anni 70 dal premio Nobel per l’economia James Tobin. Il suo obiettivo è di immettere “granelli di sabbia” nell’ingranaggio dei flussi speculativi, favorendo gli investimenti produttivi a lungo termine (1). Idee di questo tipo erano allora correnti; fino agli anni 80, la maggior parte dei paesi ricchi esercitava un certo controllo sui flussi dei capitali. Alcuni stati, come ad esempio il Cile, lo fanno tuttora.
06/22/2004 14:04
in mondo.
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Da brodoprimordiale:
L´ineffabile Rocca: “nessuno ha mai sostenuto che si faceva la guerra in Iraq perché Saddam era implicato nell´attacco alle Torri gemelle”.
Carlo continua con una serie di link e citazioni che smentiscono l’uscita di Rocca.
Dal romanzo 1984 di George Orwell.
A quanto pareva, vi erano state anche manifestazioni di ringraziamento al Grande Fratello per aver aumentato la razione settimanale di cioccolato, portandola a venti grammi. Ma se appena ieri, pensò Winston, avevano annunciato che la razione di cioccolato doveva essere abbassata a venti grammi! Possibile che potessero mandare giù una balla simile a distanza di sole ventiquattr’ore? Sì, era possibile. Parsons se l’era bevuta tranquillamente, con la stupidità di un animale. Quell’essere senza occhi seduto al tavolo di fronte se l’era bevuta con l’entusiasmo di un fanatico e avrebbe snidato, denunciato, vaporizzato come una furia chiunque avesse fatto notare che fino alla settimana precedente la razione di cioccolato era stata di trenta grammi. E pure Syme, magari in una maniera più complessa, implicante una qualche dose di bipensiero, pure Syme se l’era bevuta. Era quindi solo lui, Winston, a possedere una memoria?
06/19/2004 14:43
in 1984.
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Italia: il SISMI ammette che l’operazione di liberazione degli ostaggi in iraq è totalmente americana:
La liberazione degli ostaggi italiani è frutto esclusivo del lavoro degli americani. «L’operazione è stata immaginata, diretta e voluta sotto la completa responsabilità Usa. L’Italia si è limitata a dire “per noi va bene”»
Stati Uniti: la commissione sull’11/9 composta da 5 repubblicani e 5 democratici afferma:
«non c’è prova credibile» che l’Iraq e Al Qaeda abbiano cooperato per attaccare gli Stati Uniti.
Esattamente il contrario di quanto sostenuto martedì dal capo dello Stato americano.
06/17/2004 12:52
in mondo.
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Ha difeso Giulio Andreotti, nel processo del bacio a Riina.
Ora difende Totti per lo sputo a Paulsen, giocatore danese.
Ah, il feticismo della cavità orale!
06/17/2004 12:24
in calcio.
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Il premier iracheno Iyad Allawi ha detto che entro la fine di giugno tutti i prigioneri iracheni, Saddam compreso, attualmente in mani statunitensi finiranno sotto il controllo iracheno.
La Convenzione di Ginevra dice infatti che i prigionieri di guerra devono essere liberati al termine del conflitto e dell’occupazione. Il conflitto è stato dichiarato concluso per ragioni puramente propagandistiche oltre un anno fa. Il 30 giugno si concretizza il termine dell’occupazione con il passaggio ufficiale del controllo al governo iracheno.
Bush però non ci sta e dice che non ci sono le condizioni di sicurezza necessari affinchè avvenga il passaggio. Al diavolo le convinzioni di quella Ginevra lì. I prigioneri se li tengono loro.
Non è che ci stanno prendendo in giro? Mi spiego: il passaggio dei prigionieri di mani è fatto a livello ufficiale, ma i soldati della coalizione rimarranno fino al 2005 sul territorio iracheno. Si può quindi ipotizzare che i prigioneri pur passando nominalmente di mano, rimangano nelle stesse carceri in cui si trovano ora, probabilmente sotto il controllo degli stessi soldati. Le condizioni di sicurezza rimarrebbero a tutti gli effetti invariate e il passaggio sarebbe in ogni caso graduale.
Ho l’impressione che stiano simulando uno scontro per legittimare il governo che si insedierà il 30 giugno.
Ma come puoi dire che è un nostro vassallo? Non lo vedi che stiamo litigando?
06/16/2004 11:25
in mondo.
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Il Congresso USA porta avanti la ricerca sulle armi nucleari. Sono stati infatti confermati i 37 milioni di dollari che sono stati stanziati affinchè si prosegua nella ricerca per sviluppare le mini-nucleari. Avranno una capacità di penetrazione superiore alle bombe tradizionali in modo da permettere attacchi a comandi militari sotterranei e un quarto della capacità esplosiva della bomba atomica fatta cadere su Hiroshima nel 1945.
Ovviamente chi difende il progetto afferma che causeranno meno danni e morti nell’area attorno all’obiettivo. Alleluja.
Sen. Edward M. Kennedy, D-Mass., said he couldn’t “imagine a dumber idea.”
“If the Bush administration has its way, the next war could very well be a nuclear war,” Kennedy said.
I dettagli su
Seattle Post Intelligencer in inglese.
Che so, mandargli un’ispezione di El Baradei? Oppure possono farlo perchè sono una grande democrazia che opera alla luce del sole?
06/16/2004 11:08
in mondo.
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Un week end di trasloco, il mio. Ad aiutare un amico. Niente autoradio sul furgone che ci hanno prestato così stanotte, durante l’ultimo viaggio-scatoloni, niente news sul risultato delle elezioni. Siamo stanchi ma impazienti e decidiamo di chiedere in giro. E’ da poco passata la mezzanotte quando passiamo accanto ad una macchina della Polizia Municipale. Decidiamo che non è il caso di rischiare un’ispezione al carico, che siamo stanchi e i controlli a quell’ora non sono simpatici. Passiamo oltre ma non c’è anima viva in giro. Ogni tanto qualcuno sulla sinistra lo vediamo, ma il finestrino del passeggero - io - è bloccato, quindi nulla.
Vogliamo farla ’sta domanda. Così come si chiede “c’ha fatto l’inter“? Siamo diventati anche un po’ camionisti in questo week end, ci siamo adattati facilmente e già sentiamo la mancanza del calendario della Ferilli.
Arriviamo ad un casello.
“Un Euro e Cinquanta, grazie”
“Scussa, che sa il rusultato du’voto?” chiedo.
Osserva il televisorino che ha di fronte, un po’ stupito.
“Mah, stavo guardando adesso. 30% l’Ulivo e 21% Forza Italia dicono…” risponde cauto.
“Ah però!” approva l’amico mio inarcando il sopracciglio
“Finalmente, così ce lo leviamo dai coglioni” si sfoga il casellante, ora che sa che siamo dalla parte dei Buoni.
“Grazie, e buona notte!!!” salutiamo con foga e ce ne andiamo dandoci il cinque. E sentendoci un po’ meno stanchi.
“Trasloco fino all’alba!” sentenzia Elenuzza su di giri. La sediamo e finiamo lo sporco lavoro. Però stiamo meglio. Decisamente meglio.
06/14/2004 3:35
in italia.
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L’ho ricevuto anche io l’sms che� ricorda gli orari validi per le elezioni. Avevo già letto in giro del suo contenuto e delle polemiche che ne erano conseguite. E un po’ sono stupito.
Non trovo che sia scandaloso il messaggio in sé.
In uno sistema “Democratico” occorre che il maggior numero di persone esprima la propria preferenza elettorale affinché ci sia una migliore rappresentività. Il rischio è che accada come negli Stati Uniti dove alle urne va il 30% degli aventi diritto e il governo viene eletto grazie al 15% dei votanti.
Non sono numeri da democrazia, mi sembra. Poi però i governanti si fanno scudo di questi voti affermando di essere stati eletti dal Popolo e quindi il Paese è dalla loro parte e così via. Credo che Chomsky ne parli nel suo libro “La Fabbrica del Consenso”. Avevo letto un paio d’articoli a proposito in passato, il libro mi manca.
Questo per dire che non riesco a reputare negativa la scelta di inviare gli sms invitandoli ad andare alle urne.
Ci sono però alcuni dubbi che sono legittimi.
Da� Repubblica.it:�
L’iniziativa sta già scatenando polemiche. Molti si chiedono se non sia una violazione della privacy. Palazzo Chigi replica prontamente: “Si tratta di una iniziativa, di cui è stato informato il Garante per la privacy, autorizzata da un decreto del ministero dell’Interno che ha incaricato i gestori di telefonia mobile ad inviare gli sms.
Perchè se è autorizzata da un decreto del Ministero dell’Interno la firma in calce al messaggio indica “Presidenza del Consiglio dei ministri”?
Ed è una coindicenza il fatto che Forza Italia lanci una campagna “via sms” dal suo sito, invitando i suoi simpatizzanti ad attivarsi per mandare catene sant’antonio tra cui :� “Saluto Romano? No, saluta Romano, vota Forza Italia” ?
Per quanto riguarda la privacy, sempre su Repubblica.it vi è un è pezzo che spiega la nascita del decreto datato 9 giugno.
06/11/2004 18:04
in italia.
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