Archive for July, 2004

Michael Moore è un populista?

Ho letto oltre un anno fa “Stupid White Man” e da poco ho finito il suo secondo libro, “Ma come hai ridotto questo paese?“.

In post di un mese fa, Lia, lo confronta con la Fallaci e li definisce entrambi populisti. Essendomi bastati gli estratti pubblicati a suo tempo dal Corriere della Sera (cartaceo) non ho assolutamente intenzione di farmi il sangue acido leggendo integralmente il messaggio dell’autrice italiana, quindi mi concentro su Moore.

Nel suo post, Lia, pone l’accento sul fatto che la Fallaci fa citazioni senza indicarne la fonte, narra di fatti storici come se tutti ne fossero a conoscenza ma di cui però non si trovano riscontri e in sostanza, si chiede al lettore di crederle sulla parola. Moore invece argomenta, cita, dettaglia. “Lettore, se non mi credi leggi qui, qui e qui”.

Diciamo che sono daccordo. Michael cita, nel primo libro. E nel secondo cosa fa?

Sposta in fondo quelle che erano le note a fondo pagina che uno per leggerle deve, capitolo per capitolo, sfogliarsi le pagine in fondo e scandagliare una sfilza di annotazioni. Spariscono anche i numeri che indicano le note e tutto viene lasciato in un brodo.

Nell’introduzione lo stesso Mike dice di aver fatto questa scelta per migliorare la leggibilità del suo testo, permettendo così a chiunque volesse approfondire di trovare degli spunti nelle ultime pagine. Leggendo il post di Lia però non ho potuto far a meno di notare che sia la Fallaci che Moore (nel secondo libro) chiedono la fiducia del lettore. Certo, lui poi le citazioni alla fine le mette, lei no. L’analogia forse è troppo forte e si riduce ad una questione di forma?

Non credo si fermi qui. Dopo il primo libro, la vincita dell’Oscar e il discorso che fece contro Bush di fronte alla blasonata platea, Moore gode di una notorietà incredibilmente accresciuta. Quello che è cambiato è che ha semplicmente deciso di massimizzare i profitti.

Ha un messaggio e vuole farlo arrivare al più grande pubblico possibile. Per questo il linguaggio si fa più semplice e si fa ricorso più spesso di battute e sberleffi ai danni delgli “avversari”. Uno dei capitoli è addirittura il racconto di un fantomatico sogno, che poco si ricollega all’idea di saggio.
Il libro è farcito di ovvietà e in alcuni punti non si argomentano a sufficienza le proprie tesi – pur potendolo fare – prestando così il fianco a critici di opposta fede politica. In altri punti invece usa stratagemmi da demogogo per scaldare gli animi, senza che in realtà ci sia qualcosa di consistente per cui infervorarsi.

Mike parla all’americano medio e tenendolo per mano gli parla di temi importanti cercando di mantenere l’attenzione del suo lettore e al contempo divertirlo.
Io non faccio parte del suo target, esigo argomentazioni più precise e le note a fondo pagina le voglio; i numerini che me le indicano anche. Se voglio ridere mi compro i libri dei comici, non ho intenzione di leggere un comizio infarcito di barzellette…. però c’è da dire che a me il messaggio è arrivato da tempo. Io sono già daccordo con Mike.

Ecco, lo vedo più divulgatore che populista. O meglio, è divulgatore populista; perchè alla fine lui vuole far arrivare delle informazioni e non chiede in cambio poltrone.

Qualche settimana fa si discuteva animatamente sul film catastrofico proposto da Hollywood, L’alba del giorno dopo e ci si chiedeva se utilizzare tutti quegli effetti speciali per descrivere le conseguenze disastrose del buco dell’ozono all’ecoclima della Terra e quella trama un po’ surreale in cui tutto precipitava in poche settimane anziché anni non riducesse tutto ad una farsa, hollywoodiana, appunto o avrebbe fatto riflettere milioni di persone sull’importanza della questione.

Il film ha sbancato i botteghini, ha fatto parlare di sé e ha portato all’attenzione del grande pubblico un problema. Questo era l’obiettivo del regista e ce l’ha fatta. La sua pellicola è piaciuta a molti e a qualcuno di questi ha fatto riflettere. Non è poco.

George Orwell per mettere in allerta sui pericoli dei regimi totalitari ha usato più volte lo stratagemma della parodia e del romanzo e così facendo si è conquistato più pubblico di quanto avrebbe potuto aspirare scrivendo un trattato di politica.

Forza Mike, quindi, qualcuno dovrà pur farlo questo sporco lavoro!

Nota: Avrei voluto citare degli estratti dal libro di Moore, ma non riesco più a trovarlo. E dire che la casa è piccola!

Italia sì, Italia no

Devolution, verifica di governo, tagli alle tasse.
Sulle contraddizioni della politica italiana la penso esattamente come Isocrazia, solo che non sarei mai stato capace di tale sintesi!

Il muro romanzato

Leonardo pubblica oggi un target="_blank" title="Leonardo: La questione dei Parazzi">post bellissimo sul muro israeliano.

Il suo pezzo sulla Barriera Difensiva israeliana (Non è un Muro!) era diventato, paragrafo dopo paragrafo, un vibrante atto d’accusa contro i pacifisti neofascisti neocomunisti antiamericani e antisemiti.

A tutti coloro che pensano che il muro debba rimanere… lasciatevi prendere per mano. Non è un editoriale infarcito di articoli di diritto internazionale, tranquilli. Su, impariamo la Storia per esempi.

L’avvocato e l’assassino

Da un commento ad un post su ManteBlog

Forse Taormina, alla fine, si autoaccuserà dell’omicidio.

Luciano

Cambiare la congiunzione del titolo in verbo essere ;-)

La CIA in difesa di Saddam

Su Nuovi Mondi Media leggo:

Marzo 1988 – Halabja, nord Iraq. Guerra Iraq-Iran. Vengono usate armi chimiche su interi villaggi uccidendo migliaia di persone lasciandole cieche o sfigurate. Saddam viene accusato di aver infierito suoi stessi cittadini.

31 Gennaio 2004 – New York Times. Stephen C. Pelletiere, ufficiale della CIA scrive un editoriale in cui afferma

 che la Defence Intelligence Agency statunitense svolse delle indagini e elaborò un rapporto segreto sul massacro chimico di Halabja, che circolò all´interno dell´intelligence community. “Quello studio affermava che era stato il gas iraniano ad aver ucciso i Curdi, non quello iracheno”, ha scritto sul New York Times.
“L´agenzia ha scoperto che entrambe le fazioni in guerra avevano fatto uso di armi chimiche le une contro le altre durante la battaglia di Halabja”, ha dichiarato Pelletiere. “Le condizioni dei cadaveri dei Curdi presentavano però caratteristiche tali da far supporre che il gas letale fosse un coagulante del sangue – cioè un gas a base di cianuro – che l´Iran era solito utilizzare. “Gli Iracheni, sospettati di aver utilizzato gas nervino durante la battaglia, non erano in possesso di gas coagulanti all´epoca”.Â

1996, Lord Justice Scott
 Il rapporto di un´indagine del 1996 compiuta da Lord Justice Scott ha reso noto come l´affare delle armi in Iraq abbia inciso negativamente su quanto avvenuto dopo Halabja. In seguito all´utilizzo di gas chimici nel 1988, sia gli Stati Uniti che la Gran Bretagna hanno iniziato a rifornire Saddam Hussein con quantitativi ancora maggiori di armi chimiche.

In pratica si dice che Usa e Gb inviavano nervino all’Iraq che lo usava nelle battaglie contro l’Iran che a sua volta usava armi chimiche coagulanti del sangue. A Halabja  gli iraniani lo usano e fanno un sacco di morti e feriti tra i curdi. Il nervino invece non viene usato, nonostante anni dopo venga fatto credere il contrario al fine di giustificare agli occhi dell’opinione pubblica mondiale l’uso della guerra preventiva per destituire un pericoloso e malvagio dittatore.

Questo di certo non cambia quello che Saddam era: un dittatore. Però la cosa più grave avesse fatto Saddam non era gasare i curdi? Ce l’hanno ripetuto fino alla nausea, che l’aveva fatto. Poi uno pensa che il gas gliel’hanno venduto gli americani e sta tranquillo: chi meglio di loro può sapere cosa ne ha fatto?! Era pur verosimile no? Okay ammetto che me la sono bevuta come un dato di fatto. Non ci ho pensato molto. Newton ha scoperto la gravità grazie ad una mela in testa e Saddam aveva gasato i curdi. E invece… 2+2=5.
Non me lo sono chiesto mica che interessi aveva nel farlo. Okay erano curdi e non gli piacevano e quello che volete, ma perchè impegnarsi su un fronte interno oltre a quello con il paese confinante?


Ed ecco che salta fuori un’altra versione. Sicuramente non quella definitiva. Verrà affossata, ne sono convinto, nelle prossime settimane. Verranno screditati i testimoni e l’attenzione verrà spostata su qualche altro orrendo crimine compiuto da qualcuno che assomigliava a Saddam. Probabilmente un serial killer che uccideva le sue vittime gasandole con il tubo di scappamento della propria auto. Una Lada del ’71. Quindi comunista. Hey, ma non era l’Iran quello legato all’Urss? Massì, che importa.


Fose fra dieci o quindici anni verrà declassificato qualche documento segreto della CIA e qualcosa salirà a galla. Non tutto certo. Neanche del golpe del Cile si sa tutto quello che si potrebbe sapere… e sono passati 31 anni.




Â

Io Sciopero


Sciopero Nazionale dei Cellulari

Inutili scatti alla risposta, aumenti dei prezzi degli sms (15 centesimi di euro l´uno mentre in Francia il loro prezzo è sceso a 9 cent ), servizi inutili, promozioni truffaldine, chiamate ai telefoni fissi a prezzi da capogiro, loghi e suonerie che rappresentano solo l´ultimo business della telefonia mobile. Ma non finisce qui. Vi è anche la vergogna del roaming internazionale, già denunciato dall´Intesa alla Commissione Europea, con tariffe misteriose e assenza di trasparenza sui costi a carico degli utenti italiani che vanno all´estero e che vogliono utilizzare il telefonino, e il business della number portability, con i gestori che trattenevano i crediti residui di chi cambiava compagnia e le enormi difficoltà per conoscere il gestore a cui appartiene un numero da chiamare. Questi sono alcuni dei motivi che hanno portato Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori a indire la clamorosa forma di protesta, annunciata a un giorno dalla relazione dell´ Autorità per le comunicazioni la quale, per migliorare la situazione e abbassare le tariffe, non ha fatto assolutamente nulla.

Anche il mio cellulare sarà spento dalle 12 alle 14 di oggi.

Ancora le sigarette

Tra le misure previste dal governo per tirar su i 7.5 miliardi di euro c’è anche l’aumento per le sigarette, ma non tutte:

AUMENTI PER LE SIGARETTE – Aumento in vista per le sigarette più economiche. Nella manovra che ha avuto il via libera dal Consiglio dei Ministri è prevista infatti una rimodulazione delle accise sulla base delle sigarette più richieste sul mercato alla data del 1° luglio.
Fossi un fumatore smetterei per protesta. Che vuol dire aumentare il prezzo delle sigarette più economiche? Mah!

A vostra scelta

Douglas Adams è un mito. Nel 1978 inaugura una fortunata serie radiofononica che ottiene un così grande seguito che i contenuti vengono raccolti in un romanzo. Una trilogia in quattro volumi più uno.
Il primo si intitola Guida galattica per autostoppisti. E’ fantascienza, ma è anche comicità surreale e nel paragrafo che vi riporto, tocca addirittura la satira.

Quando lessi queste righe non sapevo se pensare a Silvio, George, o ai vincoli che il WTO impone alle scelte di politica economica dei 147 paesi aderenti.
La trilogia è divertente da morire e dato che l’ombrellone si avvicina lo consiglio a chiunque passi da queste parti.

Signore e signori, uno stralcio della guida…

Guida galattica per autostoppisti pag 43.

[...]
Il presidente, in particolare, è soltanto un prestanome: non esercita in effetti il benchè minimo potere. E’ sì scelto dal governo, ma le qualità che deve dimostrare di avere non sono quelle tipiche del leader: la sua fondamentale qualità è saper provocare scandali. Per questa ragione scegliere un presidente non è facil: bisogna poter scegliere una persona che sappia provocare il furore nella gente, ma che sia anche in grado di affascinarla. Il suo compito non è esercitare il potere, ma stornare l’attenzione della gente dal potere stesso.
In questo senso Zaphod Beeblebrox è uno dei migliori presidenti che la Galassia abbia mai avuto: ha già
passato in carcere per truffa due dei dieci anni della presidenza. Sono davvero pochissime le persone che capiscono che il presidente e il governo non hanno praticamente nessun potere, e di queste pochissime persone soltanto sei sanno da che cosa sia esercitato in realtà i vero potere politico. [...]

Kamikaze. Ci sono alternative?

Micheal Moore, Ma come hai ridotto questo paese? pag.141

Ehi, sentite cosa farei io per fermare i kamikaze: darei ai palestinesi qualche elicottero Apache con relativi missili e lascerei che se la vedessero con gli israeliani alla pari. Quattro miliardi all’anno a Israele, quattro miliardi all’anno ai palestinesi, che se le diano di santa ragione e lascino pace noialtri, cazzo!

WMD? Fidatevi, c’erano

Tony Blair afferma:

“Sappiamo che Saddam Hussein aveva armi di distruzione di massa, ma sappiamo anche che non le abbiamo trovate. Devo accettare che potremmo non trovarle mai”. Lo ha dichiarato il premier britannico Tony Blair.

Insomma, c’è bisogno di un atto di fede. Se non siete contro di noi allora dovete crederci, altimenti siete tutti terroristi.


Subscribe

Subscribe to my RSS Feeds

www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from aladingenius. Make your own badge here.

Links