Da un’ultimora sul corriere:
MOSCA – La Russia ha detto si’ al protocollo sull’ambiente di Kyoto. Secondo l’agenzia Interfax manca solo la ratifica del Parlamento di Mosca. (Agr)
Bella notizia vero? Se non fosse che la Russia è uno dei paesi “osservatori” al WTO, ci sta per entrare diciamo.
C’è un nesso? Oh, sì.
Aderire al WTO signfica impegnarsi a rendere compatibile la propria legislazione con i paletti fissati dai vari trattati inclusi nell’accordo. Tra questi c’è il TBT: Technical Barriers To Trade.
In sintesi: i paesi membri non possono imporre limiti al commercio basandosi su criteri che prendano in considerazione, per esempio, il modo con cui viene realizzato un prodotto. Come dire non puoi dirmi che per fare questo pezzo devo inquinare 30 e non 90: ciò mi rende meno competitivo. E’ una barriera tecnica ingiustificabile ai sensi del WTO“.
Attualmente le aziende non posso ancora denunciare i governi nazionali alle commissioni del WTO, occorre che lo faccia un altro Stato membro. Spesso capita che una lobby faccia pressioni al proprio governo affinchè minacci uno stato terzo di ricorrere al WTO. Frequentemente bastano le minacce: le sanzioni fissate dal WTO sono alte e costosissimi i processi.
Il Wto è vincolante. Kyoto no, o quanto meno non ha il potere di imporre pesanti sanzioni economiche ai paesi che lo disattendono…
Vi consiglio vivamente questo libro: “WTO: Tutto quello che non vi hanno mai detto sul commercio globale” di Michelle Sforza e Lori Wallach.
Risale al 2000 e traccia i primi cinque anni di attività dell’Organizzazione Mondiale per il Commercio.
09/30/2004 12:41
in mondo.
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Stamattina su Radio 3, a PrimaPagina, è stata letta un’intervista che il viceministro dell’Economia Baldassarri ha rilasciato a Il Giornale:
Io sono di Alleanza Nazionale ma sono amico di Prodi, anzi! Pensavo che si sarebbe presentato con il centro-destra!
Ora, si spiega tutto….
09/27/2004 10:13
in italia.
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A proposito dei dubbi sulle rivendicazioni del rapimento di Simona Pari e Simona
Torretta, Magdi Allam afferma:
Questa procedura contrasta con quella solitamente adottata da Al
Zarkawi che affida i suoi messaggi di morte sempre allo stesso pseudonimo (Abu
Masir al Iraqi), usa un nuovo sito Internet a ogni nuovo annuncio con un
sigillo che ne attesta l’autenticità, invia puntualmente i video dei
sequestri e delle decapitazioni per comprovare la credibilità dei messaggi e
degli ultimatum.
Un sigillo? Che forse Zarkawi abbia un account su Verisign e paghi il conto con
carta di credito? Incredibile.
Il grassetto è mio.
09/24/2004 10:27
in mondo.
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Sto cominciando a pensare che la guerra sia ciò che usano per distrarci dalle cose che contano davvero.
09/22/2004 0:45
in mondo.
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Era un po’ che l’avevo messa in vendita, la macchina. I soldi mi avrebbero fatto comodo; ne avrei approfittato per prendermi un anno sabbatico dall’automobile, il traffico, i parcheggi e ricominciare così muovermi con l’ATM.
L’ho venduta oggi. E c’era lo sciopero dei mezzi.
09/15/2004 22:31
in life.
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Gli Stati Uniti sono riusciti ad esportare il loro modello di democrazia. In Russia.
Ieri Powell aveva criticato i progetti istituzionali di Putin
“Attenzione a non allontanarsi dal processo democratico”
Dura risposta di Lavrov, ministro degli Esteri russo
“Anche loro dopo l’11 settembre hanno preso misure dure”
09/15/2004 10:59
in mondo.
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Domani mattina si ritorna in ufficio. E al solito tran tran.
09/13/2004 1:40
in life.
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