Non so se essere esattamente soddisfatto. In ogni caso spero che questo non comporti una visita della SIAE a casa mia :)
[via dottorgioia e momoblog]
Scusate, parlo perché non sono un esperto in materia
Non so se essere esattamente soddisfatto. In ogni caso spero che questo non comporti una visita della SIAE a casa mia :)
[via dottorgioia e momoblog]
Tre lattine da 33cl a 50 centesimi. Alla LIDL.
Rosse con scritta bianca, paro paro all’originale, tranne che al posto di Coca-Cola c’è un ideogramma cinese che ci somiglia parecchio.
Il gusto? Buonissimo, quasi impossibile dire che è tarocca.
Qual è il problema allora? E’ che l’ho sognata stanotte…
Ho delle fasi REM così avanti che se mi volto vedo il commercio globale che arranca.
O forse non sto molto bene.
Metti una serata con un amico. Metti un pub sui navigli con poca gente e buona musica. Metti la cameriera che arriva e ti posa un paio di menù, un blocchetto di post-it giallo e una penna. L’amico scrive, mi porge il blocchetto e sghignazza. Caffè scecherato c’era scritto. Rido pure io, mentre la cameriera arriva e mi squadra con sguardo interrogativo.
-”è che non sa come si scrive” si scusa il mio amico.
E’ il mio giorno fortunato, la signorina ha voglia di rendermi un po’ meno ignorante. Si piega sul tavolo e con estrema calma scrive: sheckerato.
-”Grazie!!!” le dico io trattenendo una risata…
Dopo una settimana di assenza è piacevole tornare e scoprire che c’è gente che raggiunge il mio blog cercando “de filippi” ascelle sudore su google.
Oltre ai TG e ai programmi di approfondimento, in tv guardo solo i programmi comici. Se ho tempo le sit-com.
Avete idea di quanti comici abbiano silurato in questi anni Rocco Buttiglione? Una marea. “fuga di cervelli dall’italia, pure quello di Buttiglione. Il problema è che il suo corpo è ancora qui….”. A memoria non re ricordo altre, ma sempre viene mostrata l’immagine di quest’uomo dagli occhi grandi e dallo sguardo di un panda in estinzione.
Insomma, lo si prendeva in giro per difetti fisici… credevo io.
Poi
qualche giorno fa:
Rocco Buttiglione sta spiegando, partendo «dalla radice latina», che «matrimonio significa protezione della madre; una protezione da parte dell’ uomo che consente alle donne di generare figli». Sulla parte sinistra dell’ emiciclo le teste bionde di quattro-cinque deputate (olandesi, tedesche) si accasciano sui banchi, in segno di sconforto. Seguono risatine, qualche battuta.>[...]
«Come cattolico considero l’ omosessualità peccato, ma non un crimine. La mia è posizione morale non incide sui diritti che devono essere riconosciuti a tutti».«Lei ci chiede un atto di fede», dice la parlamentare, mentre Buttiglione pattina ancora sul latino, per dire che non esiste un «matrimonio» tra persone dello stesso sesso.
Un ottimo biglietto da visita preparato appositamente per la Commissione Europea. Non c’è che dire, un fine lavoro di cesello degno del politico purosangue! Salvo che… non ci sono cascati:
Non avendo raggiunto la maggioranza su nessuna delle due opzioni Buttiglione
è stato automaticamente bocciato dall’Europarlamento.
A volte i comici hanno fiuto… o forse loro
si ricordano più cose di noi…
Lia rilancia una lettera che Roberto Signorini, insegnante di teoria della fotografia, invia a due consiglieri dell’opposizione del consiglio di Milano.
Di che parla? Della chiusura del corso di fotografia del civico Centro di formazione di via Quarenghi.
Questo corso, funzionante da quindici anni, molto conosciuto e frequentato anche dall’hinterland, a cui nel corso dell’estate sono arrivate sessanta iscrizioni, è stato chiuso di fatto alla fine di luglio, nella forma del “trasferimento” in una sede-confino priva di ogni attrezzatura, da parte dell’assessorato all’Ignoranza del Comune di Milano, che nei mesi precedenti aveva sempre rifiutato qualsiasi confronto con insegnanti e studenti, negato ogni trasparenza e spiegazione del proprio agire e non tenuto alcun conto della vasta mobilitazione a sostegno della continuità della scuola (v. i comunicati della primavera scorsa).
Libia, embarghi, gasdotti e… massì, anche gli esuli che sono stati cacciati nel 1970 dal territorio libico.
L’obiettivo. la Libia deve avere i mezzi per aiutarci a controllare le rotte dell’immigrazione clandestina.
Il mezzo. beh, vendiamo alla Libia armi e istruiamo la loro polizia affinchè combatta e isoli i feroci immigrati.
L’ostacolo. Hey, ma c’è l’embargo!
La soluzione. Uhmm, Gheddafi, ghe pensì mì. Ora dico alla UE di toglierti l’embargo e ci dico che ci aiuti con gli immigrati.
Epilogo. La Libia permette agli esuli italiani possono tornare!! Evviva, ora siamo amici.
Post Epilogo. Via al maxi-gasdotto dell’Eni in Libia.
Eh? Gasdotto? Eni? Qualcosa non mi torna, riproviamo a mescolare le carte.
L’obiettivo. L’Eni deve concludere un accordo con il governo libico per la realizzazione di un maxi-gasdotto da 10 miliardi di metri cubi di gas l’anno, di cui 8 andranno esportati e per cui l’ENI ha già contratti con i grandi operatori europei.
L’ostacolo. Hey, ma c’è l’embargo!
La scusa. Non vi preoccupate, abbiamo la piaga dell’immigrazione clandestina che parte dalla Libia. Ora gli mostriamo quanto siamo bravi in politica estera, hihihi.
La bugia. Signori, non possiamo aspettarci che la Libia possa aiutarci senza i mezzi. Occorre che Gheddafi abbia i soldi per comprare armi e quant’altro!
La soluzione. Togliamo l’embargo parziale. Okay? Vi va bene? Allora togliamolo completamente no? Evvai!
Sottobanco. "Bush caro, la nostra opinione pubblica è scossa dai rapimenti, dalla guerra in Iraq, dobbiamo anche fare una finanziaria veramente mostruosa, e poi a Nassirya l’Eni non ci ha ancora guadagnato una fava. Chiudi un occhio. Vuoi?". "Massì, Silvio. Fa pure, ora ho altri cose per la testa. Sai, qui fra un mese si vota e io in tv non sono così simpatico come te."Â
Epilogo. La Libia prima blocca qualche barcone, poi permette agli esuli italiani di tornare dopo 34 anni!! Evviva, ora siamo amici. Per sempre!
Post Epilogo. Via al maxi-gasdotto dell’Eni in Libia.
Ora va meglio..
Questi sono solo i miei dubbi. Siete invidiosi? Volete farvene di vostri? Vi segnalo qualche link:
Western Libyan Gas Project (Sito Eni)
Le riserve recuperabili in quota Eni sono pari a 950 milioni di barili di olio equivalente. A regime si produrranno 10 miliardi di metri cubi di gas l’anno di cui 2 miliardi saranno destinati al mercato locale e 8 all’esportazione. Sarà Eni Divisione Gas & Power, uno dei maggiori fornitori europei, a commercializzare il gas in arrivo: i contratti di vendita per la cessione dell’intero quantitativo sono stati già stipulati con grandi operatori europei.
L’accordo sugli esuli (corriere, 7 ottobre):Â
Il premier italiano aveva espresso al leader libico la volontà di molti italiani ormai ottantenni, espulsi da Tripoli più di trent’anni fa, di poter tornare nel Paese nordafricano per visitare i luoghi della loro gioventù. La richiesta è stata accolta da Gheddafi nel segno dei "nuovi rapporti di amicizia tra i due Paesi".
[...]
GIORNATA DELL’AMICIZIA – Il 7 ottobre diventerà il giorno dell’amicizia tra Italia e Libia e non più la "giornata della vendetta" verso il nostro Paese ha aggiunto Gheddafi inaugurando insieme a Berlusconi un nuovo grande gasdotto tra Italia e Libia.
L’eliminazione dell’embargo (Unità 23 settembre):
L’Unione europea ha deciso la revoca totale dell’embargo imposto alla Libia. Saltano così sia le sanzioni economiche sia quelle militari. Dopo la ripresa degli scambi commerciali con gli Usa, annunciata da Bush lunedì, Tripoli fa la sua rentrée in pompa magna nel novero delle capitali dei paesi normali. Muammar Gheddafi e il suo governo rimarranno sì sotto controllo ma potranno vedere le loro frontiere riaprirsi al commercio di qualsiasi tipo, i loro conti esteri sbloccati e assicurata la ripresa delle forniture di beni e servizi per l’industria petrolifera.
Ho aggiornato un po’ i links agli altri blog.
In ordine sparso:
Happy reading.
Avevo una certezza nella vita: essere almeno virtualmente la fantasia di una bella e giovane fanciulla, Sharazade. Narratrice dei racconti delle Mille e una notte.
Ora scopro di essere il prodotto della frustrazione di un archivista francese del 1700:
E’ stato così che Antoine Galland, archivista che aveva tentato senza molto successo di salire la scala sociale ed accreditarsi come diplomatico, ha formato per trecento anni la nostra immagine dell’Oriente.
[...]
Una traduzione che è soprattutto un restauro. Basandosi sulla edizione del 1984 dell’iracheno Muhsin Mahdi, professore a Harvard, Claudia Ott ha tolto alle Mille e una Notte tutti gli strati sovrapposti, riscoprendo l’originale: non 1001 novelle ma solo 282. Via Aladino e la sua lanterna, via Sinbad il marinaio, via Ali Baba e i quaranta ladroni e altre 719.
Io mi rifiuto.
Lo confesso: mi faccio di capsicina. Ho cominciato quando avevo dodici anni e non ho più smesso.
E’ come una droga: non riesco a farne a meno. Ogni volta ne devo aumentare le dosi.
Il dramma non è questo. E’ che la capsicina è il principio attivo del peperoncino, quello che dà la sensazione di piccante. E io sto arrivato al capolinea, oltre l’Habanero non ce n’è, di più piccante.
Esista anche un’unità di misura, i gradi Scoville:
Nel 1912 il chimico statunitense Wilbur Scoville sviluppò un metodo per misurare il grado di piccantezza dei peperoncini (da allora definito “Test Organolettico di Scoville”), basato sulla diluizione in acqua zuccherata di un omogeneizzato ricavato dal peperoncino in esame.
La misurazione del livello di piccante viene espressa in SU (Scoville Units) che indicano il rapporto di diluizione necessario a rendere impercettibile al gusto la sensazione piccante.
In base ai risultati del test è stato attribuito, in linea di massima, ad ogni peperoncino un livello di piccantezza.
Avete presente i peperoncini di Kayenna? Piccatni eh? Vanno dai 30.000 ai 50.000 gradi Scoville.
Per l’Habanero – che cresce nello Yucatan e nei caraibi – occorre salire: dai 100.000 agli oltre 350.000 gradi
Scoville.
Fino a ieri il mio pusher era al mercato comunale di Piazza XIV Maggio, a Milano (così sapete dove trovarlo). Poi il destino mi ha offerto una ghiotta opportunità che non mi sono sentito di lasciarmi scappare: in un negozio di fiori e piante in via Giambellino (Bollettini, angolo via Gorky) ne ho viste in esposizione due piante. Miracolo! L’Habanero qui, a due
passi da casa. Ora il negozio ne ha una sola, di pianta :-).
Attenzione! Maneggiare con cautela: brucia quando entra,
brucia quando esce. E tende a farlo spesso.
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