Archive for November 6th, 2004

Le radici orwelliane della vittoria di Bush

Massimo Moruzzi (dot-coma) linka questa immagine qui. Un po’ più grande ovviamente.
Vedete quei puntini in azzurro che sembrano piccoli laghetti? Ecco quelle sono le contee in cui ha vinto John Kerry. Il 22% del territorio americano. Bush si è preso tutte le contee in rosso.
Impressionante vero?
Considerando che Kerry ha perso con un distacco di "appena" tre milioni e mezzo di voti – e dico appena perchè guardando la mappa si sarebbe autorizzati a pensare diversamente – si direbbe che i democratici hanno vinto nelle contee più popolose.
I repubblicani hanno quindi rallestrato gran parte dei propri 59 milioni di voti nelle campagne e in villaggi semi-abitati.
Si potrebbe pensare che ci sia un legame diretto tra densità di popolazione di una determinata area, e la tendenza di questa a votare per una parte politica. E se così fosse, perchè i repubblicani vincono nelle contee meno abitate?

Democrazia. Senso critico. Informazione.
Affinché ci sia democrazia occorre che le persone possano esprimere liberamente le proprie opinioni. Per poterne formulare occorre che possano avere accesso ad informazioni che poi elaboreranno in funzione dei propri codici etici o morali.
La capacità di mettere in discussione l’informazione è un elemento fondamentale affinché la democrazia preservi sé stessa. Infatti, come scrive Orwell in "1984":

Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.

Si può controllare il presente manipolando del tutto le informazioni. Oppure facendo in modo che chi vi accede non sia capace di comprenderne completamente il senso e togliendogli così la possibilità di metterla in discussione.

Quindi?
Bush e la sua amministrazione hanno fatto quel che tutti sappiamo in questi quattro anni. Hanno raccontato bugie e commissioni ufficiali e non, li hanno smascherati. Kofi Annan, sebbene con forte ritardo, ha bollato la guerra in iraq come illegale. C’è stata una fortissima mobilitazione contro questa amministrazione negli Usa e nel mondo. Film, manifestazioni, libri, blog. Chi ha potuto ha fatto la sua parte per tirare fuori la verità ed impedire ai Repubblicani di ottenere il secondo mandato.
Com’è potuto accadere che 59 milioni di persone abbiano ignorato questi elementi?
Possibile che sia più importante impedire agli omosessuali di sposarsi che evitare che un bugiardo portatore di morte e povertà continui a guidare il destino dell’intero Paese (e influenzi quello del resto del mondo)?
Non ho una risposta. Di certo non voglio accusare i fondamentalisti cristiani. Non perchè non abbia influito la fede religiosa dell’elettorato repubblicano, ma perchè da solo non basta a giustificare che abbiano votato per chi li ha presi in giro per quattro anni (e chiesto ai loro figli di andare a morire in Iraq e in Afghanistan).

C’è qualcosa che è stato tolto agli abitanti delle piccole conteee: la capacità di mettere in discussione l’informazione. Il diritto del dubbio. Il senso critico.

Dopo aver scritto tutte queste riflessioni, mi sono azzardato a seguire un link all’interno di quello segnalato da Massimo Moruzzi e vorrei riportare questo:

I think I spent about an hour looking at that map. It’s simply amazing. You can almost pick out every major university town in the America, simply by finding the few blue spots in an ocean of Red.

Beh, qualcosa di vero forse c’è, nelle mie paure.


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