La tv e la sua lingua

Rillo parla della pubblicità di Tre, quella del videofonino, in cui viene usato con leggerezza il termine “videodipendenza”.

[…]
Ora, va bene tutto, ma io, e credo di non essere il solo, ho sempre associato la dipendenza a una tara psicologica, spesso una patologia da curarsi, lesiva per il sé in quanto causa di abusi ed eccessi.

E conclude :

A mio modesto parere, questo spot è un vero e proprio boomerang.

Magari, fosse un boomerang!
Pochi ormai fanno attenzione al vero significato delle parole.
“Dipendenza” associato a “tele” perde la sua accezione negativa perché

  1. “dipendenza” è un termine inflazionato
  2. “televisione” è percepita come elemento positivo

Il fatto che una parola sia inflazionata - cioè che la si usi molto, spesso a sproposito e nei contesti più disparati - fa sì che sia più difficile risalire al suo reale significato.
E’ un meccanismo naturale che avviene tutti i giorni nel parlato. Il problema si pone quando un media attinge a questa lingua in evoluzione e la ripropone come universale: Se lo dice la tv dev’essere per forza corretto.

Da un lato quindi abbiamo la lingua sgrammaticata e con un numero di lemmi ridotti all’osso che viene usata da gran parte della popolazione nel quotidiano vivere. Dall’altro abbiamo qualcuno che vuole far arrivare un messaggio alle masse. Ne mutua il linguaggio e formula il suo slogan usando le stesse non-regole.
La televisione in questo caso, oltre ad essere veicolo tramite cui viene fatto giungere il messaggio, ne è anche oggetto. Il che non facilita le cose.
Affinché lo spettatore medio possa fare le stesse critiche che pone Rillo occorrerebbe che:

  1. abbia un approccio critico al mezzo (tv)
  2. riesca [/sia interessato] a fare distinzioni tra lingua italiano e linguaggio parlato

Condizioni che si presentano contemporaneamente in una piccola porzione di pubblico. Quella che si indigna o che semplicemente non “cede” allo slogan.

Sarà un boomerang? Credo di no. Purtroppo.

5 Responses to “La tv e la sua lingua”


  1. 1 broono Nov 26th, 2004 at 3:52 pm

    Anch’io volevo scriverti un commento visto che questo tema a me fa girar le balle mica poco, ma visto che anche il mio sarebbe stato troppo lungo ho deciso anch’io di scriverci un post.

    qualche mese fà.

  2. 2 aladin & the genius Nov 26th, 2004 at 3:52 pm

    non ho visto Troy, broono, ma condivido la tua indignazione.
    Però credo siano due cose differenti: la rimozione del congiuntivo e delle forme dubitative è più ricollegabile ad un complotto piduista di stampo orwelliano(hai presente la neolingua?). I pubblicitari invece non fanno parte del complotto, sono solo degli ignari complici. Il fatto che il pubblico non abbia gli strumenti per cogliere le differenze non è colpa loro.. gli strumenti li dovrebbe dare qualcun altro. E’ un argomento lungo e complesso.. prima o poi ne parlo in modo più approfondito!

  3. 3 Morgana Nov 26th, 2004 at 3:52 pm

    A mio modesto parere il vero problema è ce nel nostro paese tra dialetti e “diseducazione” lessicale sono poche le persone che sanno parlare la nostra lingua e soprattutto sono in grado di utilizzare ogni parola con la giusta accezione ! Ho più volte sentito dire che bisogna salvare i dialetti ma alla lingua italiana chi ci pensa? E’ vergognoso che ci siano ragazzi che non sappiano cosa sia un congiuntivo.Lo tollero e lo comprendo se si tratta di mia nonna …Quindi non bisogna stupirsi se in tv si sente dire di tutto e di più…La gente sente ma non ascolta … Non ha gli strumenti giusti per farlo, nessuno gli lo ha insegnato e si gurda bene dal farlo

  4. 4 Labene Nov 26th, 2004 at 3:52 pm

    Svuotare le parole di significato utilizzandole a sproposito e in eccesso permette di far “passare” concetti che sarebbero altrimenti rifiutati. E’ un modo molto efficace di modificare la percezione delle cose (giusto/sbagliato, positivo/negativo, bello/brutto).
    P.S. i tuoi dolcetti erano buonissimi!!

  5. 5 aladin & the genius Nov 26th, 2004 at 3:52 pm

    @morgana: chi decide quali strumenti deve avere la popolazione ha chiari interessi affinchè questi siano meno "potenti" possibile.

    @Labene: i miei dolcetti erano nulla in confronto alle prelibatezze dello zioMasciu. Infatti le abbiamo spazzolate tutte :-)

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