Archive for December, 2004

Turchia: copy & paste democracy

L’entrata della Turchia nell’Unione Europea provoca qualche prurito ai leghisti, ma questo non dovrebbe stupire: d’altronde si tratta del partito che ha chiesto di prendere le impronte dei piedi agli immigrati e di usare i cannoni per respingere i gommoni "albanesi".

Mentre i leghisti manifestano a Milano, l’Eurispes esegue un sondaggio per saggiare gli umori degli italiani sull’entrata della Turchia nell’unione. Salta fuori che il 28% è contrario e un buon 37% è indifferente alla questione.

Perchè questo 28% ne ha paura? E perchè così tanta gente non sa cosa pensare sull’argomento?

Di sicuro non c’è ancora consapevolezza su cosa sia l’UE, cosa rappresenti e come funzioni.
Già il fatto che come argomentazione si dica che "la Turchia non è geograficamente in Europa" implica un’ignoranza su cosa sia questo soggetto politico. Mi aspetto che uno che fa della politica una professione sappia che l’appartentenza all’UE non è vincolata dall’appartenenza ad un preciso territorio, ma alla condivisione di un impianto legislativo.
Ma sorvoliamo.

E’ stato trovato un accordo per l’avvio dei negoziati. Ripeto: un accordo, per cominciare a parlarne. I negoziati cominceranno nell’ottobre del 2005. E l’eventuale adesione non avverrà prima del 2014. Fra dieci anni, quindi.

Ora che abbiamo inquadrato la questione in una fascia temporale, controlliamo quali sono i parametri che la Turchia dovrebbe rispettare nel 2014 o quando sarà.

Leggo dal sito sell’UE:

In order to join the Union, they need to fulfil the economic and political conditions known as the ’Copenhagen criteria’, according to which a prospective member must:
  • be a stable democracy, respecting human rights, the rule of law, and the protection of minorities;
  • have a functioning market economy;
  • adopt the common rules, standards and policies that make up the body of EU law.

Io direi che se altre 67 milioni di persone nel mondo potessero vedersi tutelati i diritti che gli Europei oggi danno per scontati, si sarebbe raggiunto un risultato incredibilmente positivo. Quantomeno si risparmia sulle bombe intelligenti. Sapete com’è, ho idee antiquate sulla diffusione della democrazia.

-Sessantasettemilioni sono tanti però. E fra 10 anni chissà quanti mi diventano sti turchi. Poi sono anche islamici.
-Uh, islamici? Di un’altra religione intendi?
-Beh sì, dovremmo difendere le nostre radici cristiane.

Il motto dell’Unione Europea è "Uniti nella diversità". E’ un soggetto politico laico il cui concetto fondamentale è lo "Stato di diritto". La religione di appartenenza della popolazione di uno Stato - così come la sua ubicazione geografica - non rientra tra i parametri per l’adesione.
Pure nella Costituzione Europea che nei prossimi due anni i paesi aderenti saranno chiamati a ratificare non c’è alcun riferimento alle radici cristiane. Certo, il Vaticano aveva fatto pressioni ma solo quattro paesi citano espressamente il cristianesimo nella loro Costituzione.
E’ palese che come soggetto politico, l’UE è svincolato dalla religione ma tutela sia gli uni che gli altri. Che gli altri ancora, quelli che non credono.

Ma quali vantaggi avrebbero gli attuali cittadini dell’UE dall’ingresso di un altro membro?
Sempre sul sito di prima c’è una spiegazione genenerale del principio secondo cui c’è convienenza.

[…]
Enlargement will present significant economic opportunities in the form of a larger market. Adding the applicant countries to the EU´s Single Market of over 370 million inhabitants will create the biggest economic area in the world. A market of this size can be expected to give a boost to investment and job creation, raising levels of prosperity throughout Europe, in both new and old member countries.

In joining the EU, the new members will reinforce their economic integration with the existing members. Consumers will reap the benefits of wider choice and lower prices, and European businesses across the continent will share a common set of rules and benefit from increased trade, greater efficiency and more competition.
[…]

A livello politco e senza entrare nel dettaglio - almeno per ora - vorrebbe dire togliere la Turchia in modo graduale dall’influenza statunitense.

Ah, un appunto: la Turchia fa parte della NATO dal 1958.

Dribblando le notizie

E mentre Berlusconi viene assolto perchè il reato è andato in prescrizione e Dell’Utri viene condannato a 9 anni per associazione mafiosa, Bruno Vespa parla del presepe…

Volevo scriverci un post qualche giorno fa, a questo punto mi astengo. Ché se no si continua a fare il loro gioco.

Elena ha messo Fastweb!

Scrivo questo post per commemorare la storica decisione di Elena che con un gesto incredibilmente rivoluzionario ha telefonato stamattina agli uffici milanesi di Fastweb per comunicar loro che una scelta era stata fatta: fanculo Alice, voglio la fibra ottica.

L’Amministratore delegato di Fastweb , Stefano Parisi, ha subito indetto una conferenza stampa. Eccone alcuni stralci:

Scusatemi, vado a braccio perchè non c’è stato davvero il tempo di preparare un discorso ufficiale. Sono stato avvertito durante un’importante riunione dai responsabili del Call Center, che come me ora, non riuscivano a trattenere l’emozione.
Devo ammettere che non mi aspettavo che la situazione cambiasse così improvvisamente. Sono passati così pochi giorni da quando l’assemblea mi ha nomimato Amministratore Delegato fissando come obiettivo primario l’acquisizione della signorina Elena come cliente. A questo punto credo che il cda dovrà riunirsi per fissare nuovi obiettivi. Chissà, forse la convinceremo della bontà della nostra offerta televisiva. Ma non mi voglio sbilanciare..

E mentre le azioni Telecom-Tim crollano in borsa, ecco le reazioni internazionali:

Kofi Annan:Â Ora il digital-divide è un problema che appartiene al passato. E’ una grande vittoria.
Fausto Bertinotti: la Compagna Elena guiderà meritatamete la nostra prossima manifestazione.
Blair: Ora capite perchè non è stato tutto invano?
Bush: Uh?
Sharon: Alice era una pericolosa terrorista. Andava fermata a tutti i costi.
Berlusconi: Ci sarà il voto di fiducia su questa operazione. Se non passa, tutti a casa.
Bossi: Uh?

Manifestate anche voi la vostra commozione di fronte a questa scelta. Commenti liberi per tutti!

Se ti indebiti cresce il PIL

Un altro emendamento alla finanziara.

ROMA - Sarà estesa anche ai lavoratori privati la possibilità, già prevista per i dipendenti pubblici, di chiedere al datore di lavoro la cessione di un quinto dello stipendio per l’ottenimento di prestiti bancari a tassi agevolati, per il finanziamento di spese di media entità. La misura è prevista in un emendamento alla Finanziaria, approvato questo pomeriggio in commissione Bilancio al Senato.

"La platea interessata", aveva spiegato il senatore dell’Udc, Ivo Tarolli, al momento della presentazione della proposta di modifica, "passerebbe così da 6 a 14 milioni di persone con un notevole impatto sui consumi, perché l’attuale platea genera 4 miliardi di risorse, cui se ne aggiungerebbero altri 5, con un impatto sul Pil tra lo 0,2-0,3%".

Il Governo è consapevole che il tanto annunciato taglio delle tasse non arricchirà gli italiani, per questo fa in modo di dare ai cittadini un nuovo modo di indebitarsi.

Stanno cercando di convincere la gente a spendere.

Un po’ come il presidente della Confcommercio, Billè, che qualche giorno addietro ha supplicato i negozianti di calmierare i prezzi per venire incontro ai portafogli dei clienti.
Ma come? Il taglio delle tasse non avrebbe dato fiducia agli italiani?
Il TG5 ha prontamente domandato a cinque negozianti come avrebbero risposto all’appello del loro Presidente e davanti alle telecamere questi hanno risposto che di sicuro avrebbero fatto il possibile. "Sorprendente adesione dei commercianti alle richiesta di Billè" titolava il tg di Rossella.
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Ci stanno provando in tutti i modi.

Update: corretto Confesercenti in Confcommercio come giustamente mi ha corretto F.(insolitacommedia).

Regime

Regime - Gomez, Travaglio. postfazione di Beppe GrilloSto leggendo "Regime", di Peter Gomez e Marco Travaglio.
Quando Biagi, Santoro e gli altri hanno smesso di apparire in video, chi ha seguito le varie vicende ha potuto leggere cosa ne dicevano i giornali.

In questo libro sono raccolti e spiegati caso per caso i vari dettagli. Potrete leggere oltre ad alcuni stralci di articoli, le lettere ufficiali di chi occupava i posti di responsabilità all’epoca delle epurazioni. Il tutto in ordine rigorosamente cronologico.

Ora sto leggendo il capitolo 6, "Sabina Guzzanti, censura trasversale" e mi è venuta voglia di riguardare le registrazioni di RaiOt. Anzi, me le riguardo.

Woody Allen tradotto da luttazzi

Lunga è stata l’attesa. Finalmente sabato scorso ho potuto acquistare il confanetto di tre libri di racconti scritti da Woody Allen nella nuova edizione � tradotta� da Daniele Luttazzi. Edizione Bompiani, 21 Euro.

Davvero esilaranti.

Controindicazioni: evitare la lettura in presenza di forti bruciori alla gola causati da, chessò, un tassista che vi ha lavato con una pozzanghera qualche giorno prima. Le risate potrebbero acuire la sofferenza.


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