Ìo, ìo, ìo, ìo, ìo.
Sull’autobus. I miei timpani.
Ìo, ìo, ìo, ìo, ìo.
Un bambino di otto anni. La madre gli mostra delle foto sul telefonino.
Ìo, ìo, ìo – risponde lui indicando lo schermo.
Ha gli occhiali spessi e la montatura alla Harry Potter.
La madre ripone il cellulare, il piccolo protesta.
Mìo, mìo, mìo, mìo, mìo.
L’affermazione della proprioa identità (ìo) attraverso il controllo del mondo circostante (mìo).
Il significato dell’esistenza, in due parole due.
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