Una bella serata quella di ieri alla Biblioteca Sormani, qui a Milano. Nel giardino, per essere precisi.
C’era quel bell’incontro con Jonathan Coe, autore inglese che conoscevo poco dei cui libri però farò incetta dopo averlo sentito.
Distribuivano quelle confezioni monouso di Autan all’entrata. Uno non è che ci pensa su due volte, ne prende una e comincia a spalmarsi quel liquidino bianco sulle braccia finanche l’interno gomito. Ché le zanzare, qui a Milano, sembra abbiano il radar.
Temperatura accettabile, cielo stellato e una piacevole brezza. Di fastidiosi oggetti volanti nemmeno l’ombra. Niente punture e pruriti vari, quindi.
Certo, questo ai comuni mortali.
A me invece.. dove avevo spalmato il veleno mi sono spuntate tanti piccole protuberanze del tutto simili a punture di zanzare. Ero pieno. Persino oggi ho ancora il dorso della mano destra leggermente gonfio.
Ma si può essere allergici all’autan? Cioè, dico, si può certo. Ma si può essere così sfigati?
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