Sabato sera ero al Festival dell’umidità con eddie, pista, ubi, steve e un altro tizio di cui non ricordo il nome ma che era abbastanza fuori come gli altri.
Mangiando patatine fritte al ristorante sardo:
-bello il festival di Liberazione, qualcuno ha il programma dei prossimi giorni?
-finisce domani
-…
-…
Il concerto dei Marlene Kuntz non è stato male. Solo un po’ lungo, visto il caldo. Ché a stare in piedi per due ore uno non ci ha più l’età. E anche se l’avesse sono comunque fatti suoi.
Io capisco che tu, rock band, sparisca dal palco per poi tornare a fare il bis. E’ d’obbligo, il pubblico se l’aspetta.
Ma il tris… il tris no, ti prego.
Quando sono spariti dal palco per la seconda volta, con le luci del mazda palace ancora spente, la gente si è fiondata alle uscite. “Sai mai che tornino…”
PS. pista: commentati questo!
davide, si chiama davide. e io non ero fuori, ero dentro a guardare il concerto.
ci stavi dentro, insomma.
immaginavo.
minchia cristiano ci ha spaccato a tutti sabato! cioè vi ha spaccato che io ero fresca come un fiorellino di campo.
beh, a me sembra che sia prassi ormai consolidata che si faccia concerto - uscita - bis di due pezzi - uscita - altro bis di due pezzi - fine definitiva. capisco il tedio per il concerto dei marlene kuntz, ma anche voi, benedetti ragazzi, al concerto dei marlene kuntz nel 2005?
delio, non è che c’hai torto pure te.. io è una vita che non vado ad un concerto e i marlene nemmeno sapevo che musica facessero, per dire. mi hanno costretto, ecco :P
@pista: muchela, che sei stata tutto il tempo seduta :)
non è vero…ho mangiato pure il ghiacciolo…
(ps sono tornata nel vecchio blogghe che l’altro non lo vedo più)