Sono in piena sindrome da rientro. Volevo solo dire questo.
Ché poi sembra che sia ancora in ferie… no, sono tornato. Non è poi così male, se non fosse per le 70 ore a settimana che mi trovo pianificate per le prossime due settimane forse tre. Di lavoro, s’intende.
E dire che i consigli degli specialisti vanno in direzione opposta…
Secondo Walter Pasini, però, alcune semplici regole ci aiuterebbero a superare la sindrome da rientro:
- Ricordare che i sintomi ansiosi sono probabilmente sindrome da rientro e accettarli;
- Darsi tempo per recuperare la forma e l’efficienza psico-fisica e non sovraccaricarsi di lavoro nei primi giorni;
- Prendere l’abitudine di affidare idee e progetti a un diario, a un computer portatile o a un registratore per non perdere la progettualità;
- Concentrarsi su pensieri positivi relativi alle opportunità per i mesi successivi;
- Evitare di proiettare su colleghi o familiari le sensazioni di disagio.
Se in questo post avvertite un po’ di negatività proiettata prendetevela con Pasini che non ha incluso i lettori di blog nell’elenco ;-)
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