Sono in piena sindrome da rientro. Volevo solo dire questo.
Ché poi sembra che sia ancora in ferie… no, sono tornato. Non è poi così male, se non fosse per le 70 ore a settimana che mi trovo pianificate per le prossime due settimane forse tre. Di lavoro, s’intende.
E dire che i consigli degli specialisti vanno in direzione opposta…
Secondo Walter Pasini, però, alcune semplici regole ci aiuterebbero a superare la sindrome da rientro:
- Ricordare che i sintomi ansiosi sono probabilmente sindrome da rientro e accettarli;
- Darsi tempo per recuperare la forma e l’efficienza psico-fisica e non sovraccaricarsi di lavoro nei primi giorni;
- Prendere l’abitudine di affidare idee e progetti a un diario, a un computer portatile o a un registratore per non perdere la progettualità;
- Concentrarsi su pensieri positivi relativi alle opportunità per i mesi successivi;
- Evitare di proiettare su colleghi o familiari le sensazioni di disagio.
Se in questo post avvertite un po’ di negatività proiettata prendetevela con Pasini che non ha incluso i lettori di blog nell’elenco ;-)
anch’io ero dell’idea di non sovraccaricarmi di lavoro nei primi giorni. L’ha fatto il mio capo. Vale l’intenzione?
io non voglio pù lavorare e basta,uffa,che mi mantenga pasini..
io non son partita, ma sto quatta quatta. ho scritto anche sull’elogio dell’ozio e sono ricorsa anche al libro “Buongiorno Pigrizia”, ma continua a perdurare la spiacevole sensazione di annacquare nella fuffa.
SINDROME DA RIENTRO ???
Aladin, vedo la gente impazzire sotto i miei stessi occhi …
io stessa sono palesemente confusa :)
credo che in questo momento la cosa migliore sia NO PENSARE NO PIPPE MENTALI :) e tornerà tutto a posto :p
tra l’altro una mia amica astrologa mi ha detto che c’è un pessimo cielo coi pianeti tutti sconclusionato … certo non aiuta! :D
io sono quasi sollevata invece…