Ma perché, dico, perché? Si può fare una ricerca così idiota? Diffonderne anche i risultati, scriverne articoli, trovarseli tradotti in più lingue… perché?
Mi spiegate che cosa c’è di illuminante in una frase come questa? Di nuovo, di rivoluzionario, di.. che ne so.
Ma sono in tanti ad aver scelto il modo di stare insieme separati. «Vivere separati è il primo passo, viene prima ancora della convivenza che anticipa il matrimonio», ha spiegato al Guardian Johan Hasky, studioso di statistica all’Università di Oxford.
[…]
Chiara Saraceno, sociologa della famiglia, ammette che «questo modo di vivere la coppia, se diventa permanente, può rivelare una mancanza di voglia di impegnarsi fino in fondo». Talvolta è soltanto una fase di passaggio, altre rivela un fortissimo desiderio di mantenere l’autonomia.
Ma vi pare una notizia?
O sono stupidi loro, o sono un genio io. Non ce n’é.
(il post si sarebbe potuto anche intitolare: “braccia rubate all’agricoltura”, “idioti allo sbaraglio”, “c’era bisogno che ve lo dicevamo noi”, “tu mi piaci, ma non conviviamo da subito, che ne dici?”. E così via.
uhm… che io stia sbagliando qualcosa? ;)
il fatto è che da un po di tempo ci sono sociolgi che cercano di capire come si stà modificando la famiglia e quali nuovi modelli affettivi sta facendo nascere la nstra società
non è che sono rimbambiti e devono dire ovvietà se no stanno male! è che almeno stanno cercando di dare un senso a quello che si verifica quotidianamente tra le persone
@angelo: no no, dai, tu no :)
@Elanor: volevo giusto correggere il post perchè mi ero reso conto di non aver messo giù bene quello che intendevo. Ne approfitto per rispondere anche a te.
Allora. Faccio degli esempi che altrimenti mi perdo pure io.
Anno 1960. Gina abita con mamma e papà. Gino pure. Gina e Gino si conoscono, si innamorano e cominciano a frequentarsi. Lui finisce il militare, lei fa il corso di cucito e ad un certo punto riescono a coronare il proprio sogno d’amore: si sposano e vanno a vivere insieme. Ma… fino a quel momento, hanno praticato il LAT. Living Apart Together. Lei a casa sua, lui pure.
2005. Gianni finisce l’università, comincia a lavorare e va ad abitare lontano dai genitori, da single. Gianna fa un percorso analogo.
Gianna e Gianni si conoscono, si innamorano e cominciano a frequentarsi.
Lui sta a casa sua, lei pure. Guarda caso, praticano anche loro il LAT.
Il che dimostra che non è cambiato nulla nel modo di vivere il rapporto di coppia. Non nel senso suggerito dall’indagine statistica.
Certo è che, nel frattempo, gli agenti immobiliari ci hanno guadagnato un sacco :-)
non c’azzecca niente ma…. buon natale!!!
quindi se ho capito bene io sono stata SINGLE. poi ho incontrato @ngelo e siamo diventati LAT. poi siamo andati a vivere insieme e siamo diventati DINK. quando ci sposiamo saremo… uhm… presto, a me un sociologo inglese! Devo capire cosa sto per diventare…
Donna sull’orlo di una crisi d’IDENTITY.
;)
ma dove sei finito?
sarai mica in ferie? (no, che poi ti fa male)
eh,infatti,basta ferie,nè!
eddie, pista… c’avete ragione pure voi. ma, giuro, me la sto spassando anche per voi ;-)