Ché con Petra accesa, mica ce la facevo a concentrarmi e a scrivere di lei. Ma voglio farlo, vi voglio raccontare com’è successo che mi sono innamorato. Come ho perso la testa per Petra Magoni.
Era il 25 aprile e io scattavo fotografie. L’avevo fatto per tutto il giorno, durante il corteo della manifestazione. Poi, come ogni anno, sono andato al Paolo Pini, che è un ex ospedale psichiatrico. Molti lo definirebbero un ottimo posto per perdere la testa. Qui, si svolgeva il consueto evento “Appunti partigiani”: un palco, un pubblico e un sacco di gente da entrambe le parti.
Sotto i riflettori, per dire, erano passati gli Ska-J, gli Stormy Six, Marco Paolini e Paolo Rossi. E io avevo scattato fotografie a tutti loro. Per forza, poi, che si è scaricata la batteria.
Quando sul palco sono saliti Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, non potevo immaginare. Uno vede un contrabbasso e una ragazza con un microfono e pensa all’ennesimo esperimento musicale, di quelli che durano giusto il tempo di un applauso. Ero già pronto con le mani.

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