Archive for October, 2006

Libertà

L’unica libertà consiste nello scegliere le proprie catene.

Condividere l’ignoranza

Torno un attimo sulla condivisione dell’ignoranza.

Nessuno metterebbe in dubbio che condividere la conoscenza sia un elemento importante per la crescita di una società e dei suoi componenti. Ciò che si sa viene insegnato, comunicato, condiviso. Prova piacere sia chi condivide, sia chi riceve.

Ignorare è l’esatto contrario di conoscere. Affinché ci sia condivisione di conoscenza è necessario che vi sia, in chi riceve, ignoranza a proposito di quel particolare fatto, argomento, evento o anche porzione o sfumatura di esso.

Occorre ci sia una lacuna affinché questa venga colmata. Comunicare a qualcuno che ne è già a conoscenza una data informazione non genera arricchimento. Non vi è piacere in chi dà – perché appunto, non dà – e non ve ne è in chi dovrebbe ricevere – perché appunto, non riceve. Non è un caso che le ripetizioni suscitino noia e vengano considerate inutili. Non è un caso che le ripetizioni suscitino noia e vengano considerate inutili. Non è un caso che le ripetizioni suscitino noia e vengano considerate inutili.

Guantanamo

Su Raitre stanno trasmettendo un documentario sulle carceri della vergogna: Guanatamo e Abu Gharib.
Dite che posso mettermi in malattia perché fa troppo male?

[bastardi figli di puttana]

Lista d’attesa

Sono in lista d’attesa, mi fa.

Ero passato a chiedere perché non fosse venuto, l’idraulico. Che c’avevo ancora quel tubo che perde.

Ero passato lì davanti al negozio, ché l’idraulico della mia zona c’ha la vetrina su strada.

E la sua segretaria mi dice che non si sono dimenticati, no. “Vede? E’ questo qui lei no?”. Mi mostra un foglio con su il mio nome, proprio il mio. Con l’indirizzo preciso e tutto.
Non si sono mica dimenticati mi ripete. La segretaria. Carina. La segretaria carina dell’idraulico. Non si sono dimenticati, loro.

Sono il lista d’attesa. Dall’idraulico. Che ha la segretaria, la vetrina su strada e la lista d’attesa.

Per un tubo che perde.
Dài, non ci volevo credere.

Condivisioni

Condividere l’ignoranza è importante quanto condividere la conoscenza.

Propositi per il passato

Ogni tanto penso al percorso che mi sceglierei se potessi tornare indietro di una decina d’anni.

Stamattina ho pensato che mi sarebbe piaciuto laurearmi in Filosofia, indirizzo logica.

Mi sono rigirato l’idea fra le sinapsi per qualche secondo e poi – inorridito al ricordo dell’unico filosofo logico che ho conosciuto – ho fatto marcia indietro e ho continuato a contemplare il rassicurante susseguirsi delle fermate della metrò.

Una volta mi disse, questo individuo:

Sai, è bello programmare in Java. Peccato che abbia quell’unico difetto di quella cosa lì, come si chiama? Ah sì: ereditarietà. Senza sarebbe fantastico.

Sulla fiducia: una delle caratteristiche fondamentali della Programmazione orientata agli Oggetti è… indovinate un po’, l’ereditarietà!!!

Appunto.

Soldati su skype

Ho appena finito di parlare con due soldati israeliani. Su Skype.

Mi ha chiamato questo nick sconosciuto e per curiosità ho risposto. Una lei spagnola, che chiamava da Israele. Lui invece aveva origini russe. Entrambi soldati.

Nell’ultima mezz’ora hanno cercato di convincermi che gli arabi sono persone veramente aggressive, i musulmani sono cattivi e vogliono convertire tutti.

Ah, e che in Europa stanno combinando cose ben più gravi di quelle degli ebrei prima della seconda guerra mondiale. E che molti europei oggi pensano che se si fossero tenuti gli ebrei sarebbe stato meglio perchè i musulmani oggi sono molto peggio.

Ovviamente, alla mia domanda: “non capisco, pensate che quindi meritino una punizione più grande? Un nuovo olocausto ma con i musulmani come vittime?- hanno risposto che No! Non dovevo menzionargli l’olocausto, che loro lo sapevano bene cos’era. E poi non vogliono punire nessuno, perché loro hanno i loro problemi. Ci dovranno pensare gli europei a risolvere il problema degli arabi…. (A onor del vero, la ragazza la pensava diversamente e riteneva che una bella punizione non sarebbe stata fuori luogo. Entrambi erano poi daccordo sul fatto che i musulmani hanno già le loro terre: arabia saudita, iran… e che avrebbero dovuto andarsene tutti là).
Sono sconcertato. E io che pensavo che il “free for chat” servisse per cuccare…

Ah… la premessa era: we are soldiers, but we want peace.

La realtà

La realtà non è quel che è.

E’ l’unica cosa che potrebbe essere.


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