E’una delle.
Il difficile sta nello scartare ciò che volgliamo sia, pensiamo sia, ipotizziamo sia.
Tolto il rumore di fondo… la realtà sta lì, imperturbabile ovviamente.
Quand’anche riuscirai a togliere il rumore di fondo, quello che sentirai (vedrai, toccherai…) sarà sempre e soltanto una _percezione_ e non sarai in grado di stabilire quanto tale percezione sia vicina o lontana dalla realtà.
Anche se sarete in 2 o in un milione.
L’oggettività, la realtà, è impossibile da raggiungere.
Si potrebbe dire che non esiste.
Io credo che non possa esistere una “definizione della realtà”, proprio in quanto chi la definisce e descrive è viziato dalle proprie percezioni.
Ma ciò che si percepisce e si tenta di descrivere e definire esiste. In una e una sola declinazione (a meno di non tirare in ballo teorie quantistiche, universi paralleli, ecc).
Il fatto che [la descrizione della realtà] sia intrinsecamente inarrivabile non ha mai distolto nessuno dal tentativo di avvicinarvisi.
E’ affascinante l’esperienza stessa con cui si sbuccia la propria idea di realtà, strato dopo strato, gettando via ciò che prima sembrava deterministicamente causa, conseguenza o variabile fondamentale.
E’ fondamentale cercare di capire la propria idea di realtà, sbucciandola o osservandola (anche in senso lato) da quanti più punti di vista possibile.
A PATTO CHE si buttino nel pattume “non riciclabile” formule mitiche tipo “oggettivamente è così”, “la realtà è un’altra”, “opinioni oggettive” (una contraddizione in termini, tra l’altro)
PS: nonostante le nostre scaramucce passate Amir, non c’è niente di personale nè frecciatine :) Era proprio un voler irrompere in questo posto. Saluti!
@Fede, tranquillo, non la prendo come una frecciatina, anzi! Sono lieto che tu irrompa in questo posto. Detto tra di noi: dovrei irrompere più spesso anche io ;-)
Il mio, in any case, era più un tentativo di astrazione pura. Non legato a eventi, fatti o altro. E’ più un chiederesi “cosa manca per poter indagare/spiegare/definire?”.
ne deriva quindi che la realtà è una possibilità?
E’una delle.
Il difficile sta nello scartare ciò che volgliamo sia, pensiamo sia, ipotizziamo sia.
Tolto il rumore di fondo… la realtà sta lì, imperturbabile ovviamente.
Quand’anche riuscirai a togliere il rumore di fondo, quello che sentirai (vedrai, toccherai…) sarà sempre e soltanto una _percezione_ e non sarai in grado di stabilire quanto tale percezione sia vicina o lontana dalla realtà.
Anche se sarete in 2 o in un milione.
L’oggettività, la realtà, è impossibile da raggiungere.
Si potrebbe dire che non esiste.
Io credo che non possa esistere una “definizione della realtà”, proprio in quanto chi la definisce e descrive è viziato dalle proprie percezioni.
Ma ciò che si percepisce e si tenta di descrivere e definire esiste. In una e una sola declinazione (a meno di non tirare in ballo teorie quantistiche, universi paralleli, ecc).
Il fatto che [la descrizione della realtà] sia intrinsecamente inarrivabile non ha mai distolto nessuno dal tentativo di avvicinarvisi.
E’ affascinante l’esperienza stessa con cui si sbuccia la propria idea di realtà, strato dopo strato, gettando via ciò che prima sembrava deterministicamente causa, conseguenza o variabile fondamentale.
E’ fondamentale cercare di capire la propria idea di realtà, sbucciandola o osservandola (anche in senso lato) da quanti più punti di vista possibile.
A PATTO CHE si buttino nel pattume “non riciclabile” formule mitiche tipo “oggettivamente è così”, “la realtà è un’altra”, “opinioni oggettive” (una contraddizione in termini, tra l’altro)
PS: nonostante le nostre scaramucce passate Amir, non c’è niente di personale nè frecciatine :) Era proprio un voler irrompere in questo posto. Saluti!
@Fede, tranquillo, non la prendo come una frecciatina, anzi! Sono lieto che tu irrompa in questo posto. Detto tra di noi: dovrei irrompere più spesso anche io ;-)
Il mio, in any case, era più un tentativo di astrazione pura. Non legato a eventi, fatti o altro. E’ più un chiederesi “cosa manca per poter indagare/spiegare/definire?”.
Cerco di chiarirmi le idee e magari ci torno :)
“cosa manca per poter indagare/spiegare/definire?”
della birra, credo.
@eddie: quella te la offro quando ci vediamo, così mi spieghi il senso della vita, l’universo e tutto quanto :)