Archive for January, 2007

Anti

Quando Napolitano - il Presidente della Repubblica!! - ha equiparato l’antisionismo all’antisemitismo, ho trattenuto a stento un conato di vomito. Sì, lo sapete che non sono politacally correct no?

Ho avuto la decenza di non esprimermi nella Giornata della Memoria: volevo scrivere una cosa del tipo “da oggi sono anti-stronzo, si può ancora essere anti-stronzi?”

Visto che l’accusa di antisemitismo è sempre dietro l’angolo, è più facile lasciare a chi è di fede ebraica la difesa del buon senso. Sta girando questa bella lettera pubblica che Mauro Manno ha scritto al Presidente della Repubblica. Sì sì, lui è ebreo, pensate un po’ (niente, alla radio avevo sentito che lo era, ma cercando meglio in rete non trovo conferma; pazienza mica cambia qualcosa, sapete?).

Lettera aperta al Presidente della Repubblica Italiana

Signor Presidente,
Da quanto leggo su televideo lei avrebbe dichiarato:
“No all’antisemitismo anche quando esso si travesta da antisionismo”.
“Antisionismo significa negazione della fonte ispiratrice dello stato ebraico, delle ragioni della sua nascita, ieri, e della sua sicurezza oggi, al di là dei governi che si alternano nella guida di Israele”. Se questo è realmente il suo pensiero, e naturalmente mi auguro che non lo sia, mi lasci dire che queste sono affermazioni errate e gravi e mi auguro che suscitino, da parte di numerosi italiani, una reazione calma e ragionata ma ferma.

Signor Presidente,

Presente

La seconda che hai detto. Ma anche un po’ la prima.

Ederle in prospettiva. Parte 1

-la selettività della Storia-

Ci pensate mai a cosa ci sarà scritto nei libri di Storia degli accadimenti a noi contemporanei? Cosa verrà ricordato fra cinquant’anni o più, dei giorni nostri? A me capita, ogni tanto.

Che so, per esempio l’altro due giorni fa a Baghdad sono scoppiate due bombe che hanno fatto 85 morti e 180 feriti. Sarà menzionata dalla Storia? Non penso. Sarà uno dei dati con cui verrà formulata, certo, ma non sarà quell’episodio specifico a farla.
Il dibattito del centro-sinistra su partito democratico? Non credo. I morti sulle strade in quello che viene ormai chiamato “grande esodo”? Via. Uno qualsiasi deti tanti casi di malasanità? Via, via. La riconferma della presenza italiana in Afghanistan? Via, via via.

Sì perchè riuscite a immaginarlo voi uno studente fra cinquant’anni rispondere alla domanda: dimmi Sacchi, in che data il parlamento italiano ha votato per il rifianziamento della missione in Afghanistan?

Io no. Perché se è vero che tutto ciò che accade ha conseguenze su ciò che accadrà, nella maggior parte dei casi queste conseguenze saranno tali - e quindi degne di nota - in uno spettro temporale molto ridotto. E anche molto vicino al fatto scatenante.

La Storia, semplicemente, non ne tiene conto. Cosa che invece fa riguardo a quegli accadimenti i cui impatti si ripercuotono con forza ed evidenza nelle vicende umane, nello svolgersi delle civiltà.

Prendete per esempio il caso della base USA a Vicenza. Passerà alla Storia? Direi di sì. Anzi no. Mhh, diciamo che indirettamente lo sarà. Agli occhi della Storia, il raddoppio della base di Ederle occuperà una o due righe. Il capitolo? Visto che la sfera di cristallo non l’ho io né l’avete voi, accontentiamoci di un titolo semplice: Global Posture Realignment/Review, la strategia USA per il riposizionamento globale delle proprie risorse militari.

Già sentito? No?

WPDamn!

Uno non fa nemmeno in tempo ad aggiornare il blog che questi ti escono con una major release (via Andrea Beggi).

Sgrunt!

Delle paure

legittime? (ho corretto il link)

Si pregano i signori condomini di pulirsi il sangue dalle scarpe prima di utilizzare l’ascensore.

Meglio no?

new_layout.jpgHo aggiornato un po’ il blog. Si nota no?

Il vecchio template è finito nel bidoncino dell’umido quando mi sono reso conto che visitare il mio blog mi dava un senso di nausea. Ho trovato questo template che mi è piaciuto parecchio, qualche piccola modifica et voilà.

Ho anche cambiato i feed e ora quelli classici di wordpress vengono redirezionati a quelli di feedburner.com, in modo trasparente. Perciò, se leggete questo blog tramite aggreatori vari non dovrete far nulla.

Visto che ero in vena di aggiornamenti ho anche messo il piccolo badge di flickr nel template e nel feed apparirà l’ultima foto uploadata.

Ho anche messo un plugin che segnala i libri in lettura. Quando non scrivo leggo, ecco.
Qua e là ci sarà ancora qualche parola in inglese, è che sono pigro e rimando tutto. Questo è il meno no?

Many thanks to Bharath Kumar for this template.

Preferite questo nuovo look, vero? :-)

Un’acca

Il fatto che i cittadini americani preferiscano Hillary Cliton a Barack Obama nella misura di 41 contro 17 su cento la dice lunga sulle speranze che abbiamo il diritto di riporre nell’intellgenza umana.

Jazz today: Bassless

Stasera sarò qui:

Simone Massaron Bassless

Simone Massaron - Bassless

Tiziano Tononi, drums
Daniele Cavallanti, tenor sax
Simone Massaron, guitar

Associazione Culturale Alex Etxea-La Casa di Alex
Via Moncalieri 5, 20162 Milano
ore 21.30/22

Update: il photoset su flickr

Dalla parte di Lia

Dispiace vedere certe cose. D’altronde, il giornalista in questione, noto per la sua disonestà “intellettuale” nulla ha fatto se non rimanere nella sua solita bassezza morale.

Molte le persone che nei propri blog esprimono solidarietà a Lia e condannano il comportamento del giornalista del corriere. Non tanto per un fatto di buon gusto e deontologia professionale - che dovrebbero pure bastare, ma perché - a meno di salvifici cavilli - tale comportamento ha rilievo penale, come ricorda Gaspar nei commenti al suo post:

Gaspar ha detto…
Davide: consulta per favore l’articolo 623 bis del Codice Penale, introdotto dalla legge 23 dicembre 1993 n. 547 circa le norme del codice penale in tema di criminalità informatica. La posta elettronica viene considerata “comunicazione riservata” inviolabile alla pari del domicilio e dei segreti personali.

Non è un caso che Lia pensi di querelarlo. Sarebbe sicuramente in buona compagnia e la cosa non potrebbe che far piacere a coloro che conoscono bene questo personaggio. Se non altro per vederlo condannare in qualche forma e veder magari la sua testata, il Corriere della Sera, costretta a prendere posizione in materia. Di deontologia, s’intende.

Ho pensato però che la cosa potrebbe essere rischiosa per due motivi.

Fridrik su Echo 2

Java Journal - intervista a Federico Fissore su Echo 2Non scrivo di robe tecniche, di solito, ma stamattina ho avuto la piacevole sorpresa di scoprire sul blog di Java Journal una bella intervista all’amico ed ex-collega fridrik.

Federico parla di Echo2, un framework per creare applicazioni ajax con java. Mmmmm. Sì, il web 2.0, ma visto dalla parte di chi sviluppa.

Sembra ieri che insieme si facevano i primi esperimenti con questo nuovo paradigma di sviluppo. Ora lui è andato mooolto avanti!

Complimenti a Federico. Peccato non essere riuscito a presenziare alla tua presentazione allo JUG-Mi (Java User Group Milano)

Ah… l’intervista è qui! E sul suo blog, invece, la traduzione in inglese.


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