(avrei dovuto scriverlo una decina di giorni fa, questo post)
Io non posso votare, non ho la cittadinanza italiana. Ma se avessi questo diritto lo eserciterei. Anzi, l’avrei già esercitato ieri.
All’inzio, per la prima volta, pensai che in queste consultazioni non avrei votato. Nel caso ne avessi avuto diritto, s’intende.
Era appena caduto il Governo Prodi e l’amarezza per un Mastella Ministro della Giustizia in un governo di centro-sinistra era ancora tanta. Il disgusto per un Partito Democratico - che tra le altre cose annullava ciò che prometteva nel nome con un processo di formazione falso quanto le sue finte primarie - era intenso. Bertinotti Presidente della Camera mi ha aveva lasciato un più che pessimo ricordo e insomma… De Gregorio era uscito proprio dall’Italia dei Valori che ora risulta essere l’unico partito nelle cui liste non figurano condannati o rinviati a giudizio.
All’inzio pensavo che avrei ingrossato le fila degli astensionisti. Come a dire, con l’astensione, che con il sistema politico attuale io non ci stavo, non mi sentivo rappresentato e tanti saluti.
Il problema però è che le schede nulle o il numero dei votanti, diventano oggetto di dibattito per un periodo di tempo limitato. Troppo limitato. Gli effetti nel tempo del messaggio di “astensione per protesta” sono praticamente nulli. Negli Stati Uniti arrivano a votare il 30% degli aventi diritto. Il Trenta Per Cento. E non mi sembra che il sistema politico americano abbia introdotto delle azioni correttive che abbiano alterato in modo fisiologico il panorama politico in modo da ridare fiducia agli elettori.
Con il passare del tempo, nonostante una campagna elettorale per nulla appasionante, sono tornato sulla mia idea di voto come dovere civico da espletare sempre.
La scelta non era facile. La decisione del Partito Democratico di presentarsi “da solo” ha cambiato l’assetto politico spostando l’equilibrio al centro. Anzi, al centro-destra: non dimentichiamoci dei teodem. L’effetto che ha avuto questa scelta lo conosciamo tutti. Da una parte la formazione della Sinistra Arcobaleno - con cui il PD non si sarebbe alleato dopo il voto - dall’altra del PDL che raggruppa Forza Italia e Alleanza Nazionale.
Da lì all’invito al voto utile è stato un attimo.
Trovo il tentativo bipartisan di affossare le fazioni minori un atto esecrabile. Non perché come Voltaire darei la vita per il tuo diritto di esprime le tue opinioni. - sia mai! Se le tue opinioni contengono messaggi di intolleranza nulla mi convincerà a prendere le tue difese. E’ un atto esecrabile in quanto minaccia al concetto stesso di democrazia rappresentativa.
Non che ritenga la Democrazia, nelle sue varie declinazioni, il sistema perfetto per regolare l’umana attività, ma il migliore che abbiamo oggi in mano sì - sempre che si escluda il concetto di dittatura illuminata. Sarebbe quindi buona cosa avere, nei Parlamenti, una compagine politica che davvero rappresenti la maggior parte delle persone che vivranno poi le conseguenze dell’attività legislativa e di governo. E non ho mai pensato che il bipartitismo fosse una una declinazione accettabile di democrazia rappresentativa.
E’ che poi occorre averla una democrazia sana, prima di poterla esportare bombardando un paese terzo. Non è onesto rifilare farmaci scaduti o cibi avariati, non trovate?
Se occorreva usare criteri utilitaristici io avrei scelto di difendere la democrazia. Votando per i partiti cosiddetti minori. Non avrei fatto conteggi in base ai quorum per Senato e Camera. Avrei votato per dare un messaggio preciso:
In una democrazia rappresentativa il partito minore ha senso di esistere. Pretendo che abbia le possibilità di partecipare e di pesare in Parlamento proporzionalmente ai voti raccolti.
Con partiti minori non intendo i partiti personali o che raccolgono lo zero virgola percento: sono a favore di soglie di sbarramento che portino ad una maggiore coesione rispetto a quella attuale. Mi accontenterei di un 5% per entrambe le Camere.
Questo sarebbe stato il mio voto utile. Utile ad un’idea di democrazia. A riconoscere dignità politica alle formazioni minori. Contrario al percorso bipartico che sembrano aver imboccato le coalizioni maggiori.
Orientato a sinistra avrei messo la crocetta sulla Sinistra Arcobaleno.
Poi le elezioni si sono avvicinate sempre di più. E ho avuto un po’ paura, lo ammetto. Di avere di nuovo Berlusconi al governo. E la Lega Nord. E l’appoggio esterno di Daniela tanto-non-te-la-do Santanché e La Destra di Storace. E quello di Casini.
Proprio mi ero messo paura. Così ho pensato al voto disgiunto. Italia dei Valori alla Camera e Sinistra Arcobaleno al Senato.
Poi ho visto Veltroni da Mentana. E Berlusconi al TG5, a otto e mezzo su La7 e infine ancora da Mentana.
Ho avuto mooolta paura. E il mio modo di esorcizzarla sarebbe stato quello di votare Walter. Che qualcosa di buono l’ha detto (ci tornerò).
Ieri sarei andato in cabina elettorale, con le mani sudate e la matita in mano. E avrei votato, quello sì. Però mica lo so dove avrei messo la crocetta.
Sinistra Arcobaleno per salvare la democrazia nel lungo periodo, per dare un segnale. Oppure Italia dei Valori, per dare un segnale ugualmente ma non disperdere il voto. Oppure PD. Perché…
Perché la mia paura, nausea, disgusto di avere di nuovo Berlusconi al governo aveva bisogno di essere esorcizzata con un voto netto e opposto.
Per fortuna che sono solo un extracomunitario senza diritto di voto. Anche per questa volta l’ho scampata.
un pò in ritardo.. lo so, ma è uno di quei pochi giorni in cui mi posso concedere serio relax.. e leggere con calma e attenzione i tuoi post…
beh che dire? ho una mia considerazione sui politici, non sono una persona che generalmente fa di “un erba un fascio” eccetto sull’argomento “POLITICI”
destra, sinistra, centro… alla fine poco conta! fanno sempre come caxxx gli pare e piace,
sinceramente sarei più proiettata verso destra, ma sicuramente non per quella di Berlusconi e simili…
tornerei volentieri al vecchio saggio FASCISMO!
ecco cosa penso del caro nano, leggere con attenzione:
Nel nostro Partito manteniamo le promesse!
Solo gli imbecilli possono credere che
non lotteremo contro la corruzione.
Perchè se c’é qualcosa di sicuro per noi é che
l’onestà e la trasparenza sono fondamentali
per raggiungere i nostri ideali.
Dimostreremo che é una grande stupidità credere che
la Mafia continuerà a fare parte del nostro Governo come in passato.
Assicuriamo senza dubbio che
la Giustizia sociale sarà il fine principale del nostro mandato.
Nonostante questo, c’é gente stupida che ancora pensa che
si possa continuare a governare con i trucchi della vecchia politica.
Quando assumeremo il potere faremo il possibile affinché
finiscano le situazioni di privilegio.
Non permetteremo in alcun modo che
i nostri figli muoiano di fame.
Compiremo i nostri propositi nonostante
le risorse economiche siano esaurite.
Eserciteremo il potere fino a che
Si capisca da ora che
Siamo il partito di FORZA ITALIA, la nuova politica.
letto? BENE…
ADESSO PROVATE A LEGGERE IL TUTTO AL CONTRARIO,
DAL BASSO VERSO L’ALTO, RIGA PER RIGA..!!!
Un sincero affettuoso abbraccio Aladin, mi fa piacere che hai ripreso a scrivere.