Sei giorni fa questo blog ha compiuto quattro anni.
Si vede che lo trascuro eh?
Scusate, parlo perché non sono un esperto in materia
Sei giorni fa questo blog ha compiuto quattro anni.
Si vede che lo trascuro eh?
Ho appena aggiornato wordpress all’ultima versione, la 2.5.
Così, giusto per dire. Se notate qualche anomalia avvisatemi eh.
Se invece leggete il blog tramite i feed… niente. Come non detto :-)
Solo per dire che ho aggiornato la lista dei link. Dopo anni.
No, non l’ho aggiornata a mano. L’ho semplicemente sostituita con i blogroll forniti da Google Reader, che è l’aggregatore che uso.
Sono troppo pigro per inserire a mano il link ai blog che non hanno feed, o avere un sistema doppio, o per tener conto di qualcuno che non ha i feed. Insomma, se non hai i feed nemmeno ti leggo, che senso ha?
Va da sé che se non hai i feed abilitati, nella lista non compari. A dire il vero significa che nemmeno ti leggo perché l’aggregatore è l’unico modo che ho per leggere i blog. Magari sulla tua pagina ci arrivo lo stesso (con buona pace del tuo counter), ma sempre attraverso l’aggregatore. Inserire feed parziali non è gentile, sappilo. E la maggior parte delle volte non mi spinge a cliccarti per leggere il resto.
Sono molto disordinato quindi le categorie non servono a molto. Accedo causalmente ai post dei blog presenti in lista a seconda del tempo che ho. Ce ne sono alcuni che seguo in alcuni periodi sì e in altri no. Questo vuol dire che se sei nella lista almeno una volta nella vita ti ho letto. Nulla di più.
La lista verrà aggiornata automaticamente in base a quello che faccio su Google Reader. Aggiunte, eliminazioni e cose così.
Continuate a scrivere eh , almeno voi!
Ieri.
Volevo scrivere un post, davvero. Non lungo, una riga sola. Con un link. E poi tornare nel mio letargo.
Così sono venuto qui e ho scoperto che il sito non funzionava più. Insomma, il sito c’era, ma il database no.
Ora, è da un po’ di giorni che il filtro anti-spam di wordpress fa passare commenti vuoti a post inesistenti e visto che è da parecchio che non faccio aggiornamenti al software ho subito pensato che un hacker di quelli cattivi si fosse diabolicamente imposessato delle mie password. Quelle del database, almeno.
Tutti i post persi, le foto del photoblog, i vostri commenti. Puff, sparito tutto. Fino all’ultimo backup, risalente piùomeno al paleolitico.
Se c’è un motivo per cui fin dall’inizio ho preso un dominio mio e non mi sono affidato ad una piattaforma come blogspot o splinder è perché sono geloso dei miei contenuti. Mi piace che siano a mia disposizione, nel formato che voglio io, così che possa salvarli, convertirtli e fare quel cavolo che mi pare.
Data questa premessa, lo scenario avrebbe dovuto terrorizzarmi. Panico, ansia, tremore. Ma che dico, lupus!
(Sì, sarebbe una di quelle battute per pochi iniziati, in teoria, ma ormai siamo tutti iniziati, vero? Cioè, lo sapete anche voi che non è mai lupus!)
Comunque niente di tutto questo. Zen. Una spalla, non ricordo quale delle due, ha avuto un lieve sussulto. Come a dire: “embé?”. Poi più nulla.
Arrivato a casa, con mooolta calma, dopo cena, ho fatto delle verifiche sul sito di aruba e ho scoperto con raccapriccio indifferenza che tutti e cinque i database a cui ho accesso erano sconsolatamente vuoti.
Stavo mandando una gentile – e non lo dico con sarcasmo, davvero – mail al servizio clienti di Aruba quando mi è venuto il dubbio che mi fosse scaduto l’abbonamento al database e che loro si fossere gentilmente dimenticati di avvisarmi.
Quelli di aruba sono strani. Ve la faccio breve: mi avevano mandato gli avvisi ad un indirizzo email vecchio. Sul pannello di controllo avevo già inserito quello nuovo, da tempo. Tanto che l’avviso di scadenza del dominio mi arrivava correttamente alla casella gmail.
Ho così pagato con carta di credito gli 8.4 euro che gli dovevo per un anno di mySql, cambiato il testo del messaggio in “riattivatemelo” e me ne sono andato a dormire.
Io l’avevo detto che stavo scoprendo il mio lato Zen. Ora comincio a temere che abbia il soppravento sull’istinto di sopravvivenza.
Vi tengo aggiornati.
Ah. Un paio di persone mi hanno contattato per avvertirmi del problema. Segno che qualcuno passa ancora da queste parti. Grazie. Dico sul serio.
E’ bello sapere che mi è rimasto qualche lettore oltre a quelli che cercano informazioni sul caffé che stimola la diuresi o che semplicemente si pongono domande esistenziali.
Ho ricevuto un invito di Tagged.com, ieri. Mi sono iscritto e quando il sistema mi ha chiesto la password di GMail ho grugnito e premuto ALT+F4. Insomma, ho chiuso la finestra, abbandonato il sito.
Oggi un sacco blogger chiedono venia per essersi sbagliati ed essere stati complici dello spam di Tagged. Pure la persona tramite cui mi è arrivato l’invito.
Si potrebbe stare qui a filosofeggiare sul social-networking e blog e web 2.0, ma sono pigro e non ne ho voglia. Solo un consiglio: non usate la stessa password per tutto. Io le divido in categorie tipo:
Un servizio online potrebbe essere per esempio un sito nuovo che mi chiede l’iscrizione. Visto che non so chi ci sta dietro e quali sono le sue intenzioni uso una password diversa da quella dell’indirizzo di posta che pure gli ho fornito.
E’ per questo che mi sono fortemente insospettito quando Tagged mi ha chiesto la password. Quella della mail. Col cavolo, ciccio.
Have a nice surfing.
L’amica di un’amica si sta laureando e sta preparando una tesi sui blog.
Per l’occasione ha preparato un piccolo questionario online per raccogliere informazioni.
Se avete a cuore il mondo dei blog, rispondete al questionario. Quanto meno per compensare il mio innato ottimisimo :-)
Alla domanda “a cosa serve il tuo blog?” ho risposto:
A niente, come nulla nella vita serve a qualcosa. il concetto di utilità è profondamente relativo. niente è utile in assoluto, compreso il mio blog.
Uno non fa nemmeno in tempo ad aggiornare il blog che questi ti escono con una major release (via Andrea Beggi).
Sgrunt!
Ho aggiornato un po’ il blog. Si nota no?
Il vecchio template è finito nel bidoncino dell’umido quando mi sono reso conto che visitare il mio blog mi dava un senso di nausea. Ho trovato questo template che mi è piaciuto parecchio, qualche piccola modifica et voilà .
Ho anche cambiato i feed e ora quelli classici di wordpress vengono redirezionati a quelli di feedburner.com, in modo trasparente. Perciò, se leggete questo blog tramite aggreatori vari non dovrete far nulla.
Visto che ero in vena di aggiornamenti ho anche messo il piccolo badge di flickr nel template e nel feed apparirà l’ultima foto uploadata.
Ho anche messo un plugin che segnala i libri in lettura. Quando non scrivo leggo, ecco.
Qua e là ci sarà ancora qualche parola in inglese, è che sono pigro e rimando tutto. Questo è il meno no?
Many thanks to Bharath Kumar for this template.
Preferite questo nuovo look, vero? :-)
Dispiace vedere certe cose. D’altronde, il giornalista in questione, noto per la sua disonestà “intellettuale” nulla ha fatto se non rimanere nella sua solita bassezza morale.
Molte le persone che nei propri blog esprimono solidarietà a Lia e condannano il comportamento del giornalista del corriere. Non tanto per un fatto di buon gusto e deontologia professionale – che dovrebbero pure bastare, ma perché – a meno di salvifici cavilli – tale comportamento ha rilievo penale, come ricorda Gaspar nei commenti al suo post:
- Gaspar ha detto…
- Davide: consulta per favore l’articolo 623 bis del Codice Penale, introdotto dalla legge 23 dicembre 1993 n. 547 circa le norme del codice penale in tema di criminalità informatica. La posta elettronica viene considerata “comunicazione riservata” inviolabile alla pari del domicilio e dei segreti personali.
Non è un caso che Lia pensi di querelarlo. Sarebbe sicuramente in buona compagnia e la cosa non potrebbe che far piacere a coloro che conoscono bene questo personaggio. Se non altro per vederlo condannare in qualche forma e veder magari la sua testata, il Corriere della Sera, costretta a prendere posizione in materia. Di deontologia, s’intende.
Ho pensato però che la cosa potrebbe essere rischiosa per due motivi.
Per un paio di giorni i commenti non sono stati possibili: mi ero dimenticato di pagare Aruba i 7 euro annuali per il database!
Ora è tornato tutto come prima. Ecco… se avete commentato qualcosa non ho ricevuto nulla. Che non si pensi che abbia censurato qualcosa :)
Comments