Archive for the 'calcio' Category

Fra un po’…

Fra una ventina di minuti, su Rai Due, verrà trasmesso in diretta il pareggio tra Inter e Bologna valevole per la Coppa Italia.

machetteodicoaffà?

Update: La Rai si scusa con i suoi abbonati per l’increscioso incidente verificatosi. Con una nota la "Direzione del Palinsesto" rassegna le sue dimissioni per aver dimenticato che della Coppa Italia non gliene importa a nessuno e che l’Inter pareggia solo le partite che contano. Dalla lettera consegnata al Direttore di Rete :
Ci assumiamo le nostre responsabilità; nemmeno i cinquemila (5.000) biglietti regalati da Moratti agli studenti delle scuole al fine di evitare che gli spalti fossero vuoti ci hanno aperto gli occhi sulla non-importanza della partita.

Dieci!

L’Inter stavolta fa le cose in grande.
Perchè passare in vantaggio e aspettare che l’avversario segni? Ce la si può fare, sì, ad agguantare il pareggio, però che fatica!

"Cos’è una partita di calcio senza spettacolo" si dev’essere detto Mancini. Ed ecco la nuova geniale formula ispirata dall’ultimo incontro con il Bologna: un’azione dell’avversario, un gol subito. Niente schemi complessi, un’azione un gol. "E noi ci si diverte a rincorrere".

Così è stato: tre tiri del Cagliari, 3 le reti segnate. I Nerazzurri hanno rischiato anche di perdere, ma alla fine, proprio all’88’ ce la fanno. Segnano il terzo gol, lottando in un’area affolata dagli undici giocatori avversari. Incredibile.

Decimo pareggio conseguito con successo.
Per i più curiosi ecco i numeri:

 Inter Cagliari
Tiri in porta 9 3
Tiri fuori 12 1

Calci d’angolo

10 0
Possesso palla 35’ 18’

Il tifoso senza memoria

Ero a vedere l’Inter giocare stasera. In un bar in zona lambrate, di quelli con l’abbonamento Sky, il videoproiettore e il bagno con l’avvertimento che se sporchi non avrai la coscienza a posto (giuro!).

Siamo arrivati con quaranta minuti d’anticipo, che io di rimanere in ufficio oltre il dovuto non ne avevo voglia. E mentre il mio amico si stava leggendo la gazzetta trovata sul tavolo, io ho tirato fuori l’ultimo numero di Limes e ho cominciato a sentirmi in imbarazzo.
Al bar non puoi leggere quella roba, così come non puoi leggere un fondo di un qualsiasi quotidiano nazionale (a meno che non sia quello di Feltri, credo). Ero così a disagio che volevo prendere metà gazzetta, coprirci il numero monotematico sul controllo dello spazio della rivista italiana di geopolitica e far finta di leggere quella.

La partita poi inizia ma la voce del cronista è disturbata dal tifoso che siede alla nostra destra. E’ un continuo inveire contro Veron, Cambiasso e maledetto Mancini che non sostituisce il primo e continua a far giocare il secondo.
Ora, io non sono un esperto di calcio e nemmeno sono interista di lunga data, però le ultime partite le ho viste tutte e sentir bestemmiare dietro a giocatori come quei due, per degli errori non gravi, beh, suona quanto meno bizzarro. Per errori si intende, che so, un avversario che ti anticipa? Un rimpallo sfavorevole dopo che ti hanno raddoppiato la marcatura? Insomma, cose così.Â

L’Inter ha acquistato Veron dal Chelsea che l’ha ceduto senza rimpianti. Vuoi perchè l’argentino non aveva reso al meglio durante la stagione, vuoi perchè aveva puntato su un altro giocatore. Quando le voci di questo passaggio si fecero insistenti i commenti in Italia furono di completa bocciatura per la "ciofeca" che l’Inter stava comprando. Si parlava di un giocatore al tramonto della sua carriera, di uno che non ne beccava una eccettera eccetera. Arrivato all’Inter sembra che invece sia uno dei migliori giocatori della rosa. Il regista del centro campo, costruisce e fa assist preziosi (come quello di oggi a Martins nel primo tempo, tiro poi deviato in calcio d’angolo dal portiere del Valencia). Vede il gioco e detta il ritmo con passaggi precisi e velenosi. Come se non bastasse trova il fiato anche per ripiegare spesso in difesa salvando più volte la squadra. Questo è il Veron che ho visto io.

Cambiasso è un altro centrocampista. Invece di costruire, come Veron, è l’addetto all’interdizione. Recupera palloni con classe, occupa lo spazio e ha un ottimo senso della posizione. Quando c’è lui, l’Inter ha una garanzia in più.Â

Ecco, questo per dire che i due giocatori in questione, per quanto possano sbagliare durante una partita, certo non meritano i fischi e gli insulti del mio vicino di tavolo. I cali di prestazione ci possono essere se si disputano così tanti incontri (e gli uomini indispensabili, perchè bravi, giocano sempre).
Richiedere a gran voce la loro sostituzione non solo significa che non si sta guardando la partita, ma anche che non si ha memoria di quelle precedenti. E questo è il punto.

Mi viene in mente Luttazzi che nel suo spettacolo "Adenoidi 2003" dice "La satira è un punto di vista e un è po’ di memoria". Tira fuori articoli di giornale e unisce i puntini per tracciare un quadro d’insieme.

Se ormai il termine "politica" ha assunto un’accezione negativa e il calcio è un’arma di distrazione di massa -Â come dimostrano i 57 milioni di commissari tecnici presenti in Italia – dov’è finita la capacità di avere memoria, oltre ad avere un punto di vista?

Se nemmeno nel calcio ci si può aspettare che 2+2 faccia 4, come si può pretendere che un messaggio non demagogico né populista faccia breccia nelle menti delle masse?

Siamo già così avanti? Sono già così tanti i prolet? E se questa è la situazione a Milano, metropoli di un’illuminata Europa, cosa ci si può aspettare dalle campagne statunitensi (dove Bush va a caccia di consensi tra gli Amish denunciando Kerry come abortista e pro gay)?

Domani mattina la risposta. In bocca al lupo Kerry!

AndreTotti

Ha difeso Giulio Andreotti, nel processo del bacio a Riina.

Ora difende Totti per lo sputo a Paulsen, giocatore danese.

Ah, il feticismo della cavità orale!


Subscribe

Subscribe to my RSS Feeds

www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from aladingenius. Make your own badge here.

Links