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	<title>onTheCarpet :: aladin &#038; the genius :: blog &#187; informazione</title>
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	<description>Scusate, parlo perchÃ© non sono un esperto in materia</description>
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		<title>DisonestÃ  intellettuale</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 10:26:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aladingenius</dc:creator>
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		<category><![CDATA[senso civico]]></category>
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		<description><![CDATA[Seguo il blog di Luca Sofri (Wittgenstein) da parecchio tempo e per quanto trovi piacevole il suo twittering ante-litteram, non sempre mi trovo d&#8217;accordo con lui.
Se Ã¨ vero che nella maggior parte dei casi si tratta solo di una sana differenza d&#8217;opinioni, ce ne sono altri &#8211; come quando il programma di Luttazzi su La7 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Seguo il blog di Luca Sofri (Wittgenstein) da parecchio tempo e per quanto trovi piacevole il suo twittering ante-litteram, non sempre mi trovo d&#8217;accordo con lui.</p>
<p>Se Ã¨ vero che nella maggior parte dei casi si tratta solo di una sana differenza d&#8217;opinioni, ce ne sono altri &#8211; come quando il programma di Luttazzi su La7 venne chiuso o questo di Travaglio &#8211; che fatico a derubricare come semplice &#8220;differenza d&#8217;opinioni&#8221;.</p>
<p>DisonestÃ  intellettuale Ã¨ un termine un po&#8217; forte, forse, ma non ho altre parole per classificare il suo ultimo post sul caso Travaglio-Schifani-D&#8217;Avanzo.</p>
<blockquote><p><a title="Wittgenstein" href="http://www.wittgenstein.it/post/20080515_38227.html"><strong>Parlare con i tartufi</strong> </a><br />
Ok, ieri D&#8217;Avanzo ha detto a Travaglio: &#8220;guarda che a ragionare come te, si finisce per sostenere che gli asini volino&#8221;. E Travaglio oggi scrive una lunga lettera per spiegare che gli asini non volano</p></blockquote>
<p>Se non conosceste i fatti e non aveste letto le due lettere dareste ragione a Sofri. PerchÃ© se si desse per veritiera la prima frase, dalla lettura della seconda potrebbe uscire solo un giudizio infelice sulla stoltezza di Travaglio.</p>
<p>Il problema Ã¨ che <strong>la prima affermazione non Ã¨ vera</strong>. D&#8217;Avanzo non ha scritto &#8220;a ragionare come te si finisce per sostenere cose impossibili&#8221;. D&#8217;Avanzo ha invece detto &#8220;a ragionare come te, si potrebbe sospettare chiunque di essere colluso con la mafia.&#8221; Che Ã¨ diverso. Essere collusi con la mafia fa parte del dominio delle cose che possono essere vere, a differenza degli asini che volano.</p>
<p>Travaglio ha poi risposto: mi accusi di una cosa non vera. Non ha detto &#8220;Ã¨ successo quello che dici ma non sono colluso con la mafia&#8221;. Semplicemente, non Ã¨ successo. Fosse successo lo si sarebbe potuto accusare di avere amici mafiosi o di predicare bene e razzolare male.</p>
<p>Schifani invece non ha negato i suoi rapporti con MandalÃ . E d&#8217;Avanzo questo lo sa bene, tanto da aver stigmatizzato quegli stessi <em>scriteriati</em> rapporti.</p>
<p>Gli asini non volano. Ma giornalisti e politici possono avere amicizie con i mafiosi. Travaglio ha dato spiegazioni sulle accuse che gli vengono fatte. Aspetto che Schifani &#8211; ora seconda carica dello Stato &#8211; faccia lo stesso.</p>
<p>L&#8217;intelligenza non Ã¨ un valore assoluto. Ed Ã¨ sempre una delusione vederla abusare degli asini che volano.</p>
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		<title>Buona Pasqua Cristiano Allam</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 18:13:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aladingenius</dc:creator>
				<category><![CDATA[conversioni]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[religioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Buona Pasqua a Magdi Cristiano Allam.
Chi mi conosce lo sa:a me lui non Ã© mai piaciuto. L&#8217;ho sempre trovato viscido e intellettualmente disonesto. Tipo Ferrara, ma piÃ¹ viscido.
Ogni volta che mi trovavo a leggere un suo pezzo mi venivano i cinque minuti. Ora mi fa solo ridere. No, non ha cambiato genere lui, mi sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buona Pasqua a Magdi Cristiano Allam.</p>
<p>Chi mi conosce lo sa:a me lui non Ã© mai piaciuto. L&#8217;ho sempre trovato viscido e intellettualmente disonesto. Tipo Ferrara, ma piÃ¹ viscido.</p>
<p>Ogni volta che mi trovavo a leggere un suo pezzo mi venivano i cinque minuti. Ora mi fa solo ridere. No, non ha cambiato genere lui, mi sono evoluto io, come i Pokemon. Ãˆ riso amaro, certo, ma non ho mai detto di aver raggiunto il Nirvana!</p>
<p>In ogni caso ritengo che la Fede faccia e deve far parte della sfera personale. Ognuno deve avere la libertÃ  di Credo e sono felice di vivere in un paese in cui questo diritto Ã¨ sancito nella Carta  Costituzionale.</p>
<p>Questo tipo di scelta -la conversione- non puÃ² essere oggetto di  discussione e noi non abbiamo nessun titolo per interferire o dare giudizi sul percorso che l&#8217;ha generata.</p>
<p>A differenza di molti <strong>sono anche  contento</strong> che la sua conversione sia avvenuta <strong>per mano del Papa</strong>. Spero che  l&#8217;eco mediatica ricevuta, <u>tra le altre cose</u>, lo metta al riparo da qualche folle assassino che sente di agire come ambasciatore di Dio. Il fatto che sia stato battezzato dal Papa implica non solo un <strong>atto</strong> religioso, <strong>ma anche politico</strong>. E quindi anche le reazioni del mondo islamico dovranno essere guidate dalle regole della politica e non solo da quelle della piazza.</p>
<p>Ovvero: se si fosse fatto battezzare in sordina da un anonimo  parroco di quartiere, la scelta sarebbe stata solo religiosa. Ma lui Ã¨ un  un personaggio &#8211; nostro malgrado &#8211; pubblico e discusso e reazioni alla sua conversione ci sarebbero state ugualmente. La sua conversione sarÃ  vista molto male da parecchi religiosi islamici. Sia dagli equivalenti dei parroci di quartiere, sia dalle autoritÃ  religiose piÃ¹ autorevoli.</p>
<p>Ma con maggiorre potere arrivano anche maggiori responsabilitÃ , proprio per questo non mi aspetto che <strong>Al Azhar </strong>emetta una  fatwa chiedendo lo scalpo di Allam, colpevole di  <strong>apostasia</strong>.<br />
Spero  che il coinvolgimento diretto del Papa porti il dibattito ad un livello piÃ¹ elevato, togliendo cosÃ¬ l&#8217;esclusiva della discussione al sottobosco delle chiacchiere da bar, dove per muovere le pance si puÃ² arrivare a dire di tutto, a giustificare di tutto.</p>
<p>Detto questo,  quello che salta Ã¨ tema delle conversioni, che mi pare in sÃ© interessante. Allam non Ã© il primo che fa questa scelta e nemmeno sarÃ  l&#8217;ultimo.</p>
<p>Nelle societÃ  non (ancora) <a title="DeMauroParavia: secolarizzare" href="http://www.demauroparavia.it/105371">secolarizzate</a>, in cui l&#8217;appartenenza alla comunitÃ  avviene su base prevalentemente religiosa, l&#8217;apostasia Ã© vista molto male, per usare un eufemismo. Nella migliore delle ipotesi vieni guardato male dai vicini. Nella peggiore vieni condannato a morte. E dopo che sei morto i vicini guarderanno male tutta la tua famiglia. Per due o tre generazioni.</p>
<p><strong>Viva</strong> quindi le societÃ  secolarizzate, in cui la religione non assume un importanza vitale e ognuno puÃ² credere in Quel che gli pare senza rischiare di perdere la propria vita sociale o&#8230; la propria vita.</p>
<p>Paradossale vero? Meno la Religione Ã© &#8220;importante&#8221; nel posto in cui si vive e piÃ¹ si riesce a viverla con pienezza. Senza interferenze esterne. Senza pressioni sociali che impongono un&#8217;interpretazione o un&#8217;altra delle parole del Creatore. PerchÃ© poi, in una societÃ  non secolarizzata Ã© quello il problema, il Pensiero Unico.</p>
<p>In una societÃ  non-secolarizzata ci sono alcuni elementi da considerare:</p>
<ol>
<li>Il messaggio spirituale-religioso viene distorto e adattato in funzione delle esigenze di chi detiene il potere, a qualsiasi livello (vedi maschilismo).</li>
<li>A lungo andare non si riesce piÃ¹ a distinguere il messaggio spirituale di partenza e si ha l&#8217;impressione che qualsiasi regola imposta dalla societÃ  sia parola di Dio, e quindi non in discussione.</li>
<li>C&#8217;Ã¨ un&#8217;ingiustificata ostilitÃ  verso chiunque mostri  queste contraddizioni o proponga interpretazioni differenti.</li>
</ol>
<p>Torniamo alla conversione. In parole povere consiste nel<strong> barattare una VeritÃ  assoluta con un&#8217;altra VeritÃ  assoluta</strong>. Si toglie il carattere di VeritÃ  al precedente Credo e lo si cede a quello nuovo.</p>
<p>E&#8217; un percoso faticoso. PiÃ¹ facile se viene fatto lontano dalla societÃ  non-secolarizzata di appartenenza, ma sempre faticoso. Eppure sembra un&#8217;operazione a somma zero, dopotutto ci si affida sempre ad un VeritÃ . Punto e a capo, si direbbe.</p>
<p>PerÃ² qualcosa ci si guadagna: si spazzano via in un colpo solo tutti gli strati di cui ai punti 1, 2, e 3. Tabula rasa. Se si ha bisogno di una VeritÃ  Assoluta risulta piÃ¹ facile cosÃ¬ che lottare con i propri correligionari nel tentativo di dimostrar loro che c&#8217;Ã¨ qualcosa che non va nelle <em>loro</em> interpretazioni.</p>
<p>Si guadagna anche un&#8217;altra cosa. La possibilitÃ  di scegliere quali regole seguire e quali no, tipica di chi vive la propria fede in una societÃ  secolarizzata. Avete presente tutti i cattolini non-praticanti? Ecco, loro scelgono. Oppure quelli &#8220;Credo in Dio ma non nella Chiesa&#8221;? Ecco, anche loro scelgono. Ma possono farlo perchÃ© la societÃ  in cui vivono non li giudica in modo negativo quando rispondono in <em>quel</em> modo.</p>
<p>Chi si converte fa esattamente questo tipo scelte. Sceglie <strong>cosa prendere e cosa lasciare</strong>, del nuovo Credo (visto che in quello vecchio non poteva).</p>
<p>Non ha amici, famigliari e vicini da deludere con le piccole scelte. Se il taglio Ã¨ stato netto, gli amici, famigliari e vicini sono giÃ  stati allontanti con la grande scelta della conversione. Se il percorso Ã¨ stato piÃ¹ diluito nel tempo, per gli amici che si sono persi per strada se ne sono trovati altri. Nuovi amici  per cui ogni passo &#8211; anche il piÃ¹ piccolo &#8211; in direzione della nuova religione Ã¨ fonte di soddifazione e attestati di stima.</p>
<p>Questo non vuol dire che i convertiti abbiano meno fervore, anzi. Spesso sono i piÃ¹ entusiasi sostenitori delle posizioni piÃ¹ conservatrici, ma questo rientra nella libertÃ  d&#8217;opinione e mi interessa meno.</p>
<p>Torniamo ad Allam. All&#8217;eco mediatica che la sua conversione ha avuto in tutto il mondo. Al fatto che s<strong>ono contento che sia stato battezzato dal Papa</strong> e non dal parroco di quartiere.</p>
<p>Sapete cosa mi piacerebbe avenisse adesso?</p>
<p><strong>Che ci fossero migliaia di conversioni</strong>. Un sacco di persone che prendono coraggio e fanno outing. Voglio <strong>le olimpiadi delle conversioni</strong>. Ebrei che diventano musulmani, cristiani che diventano ebrei, buddisti che diventano cristiani. E tutte le possibili combinazioni con tutte le possibili religioni esistenti. E no, non mi interessa nemmeno ascoltare i loro dibattiti aventi come titolo &#8220;<strong>Quali sono le Vere Regole di Vita che Dio Vuole che Noi Si Segua per Guadagnare la Vita Eterna nell&#8217;AldilÃ  in base ai Testi Sacri che Ci ha lasciato nei Millenni</strong>&#8220;.</p>
<p>No, mi verrebbe semplicemete voglia di lasciarli lÃ¬ a discutere per i  prossimi cinquant&#8217;anni mentre fuori,  tutti gli altri, <strong>semplicemente e umilmente vivono</strong>. E  magari discutono sulle &#8220;Regole di Vita che sarebbe giusto darsi <strong>per convivere pacificamente nell&#8217;Aldiqua</strong>&#8220;.</p>
<p>Io sto con tutti gli altri, chÃ© i dibattiti sterili non mi piacciono. E ho imparato a <strong>non credere</strong> alle VeritÃ  Assolute.</p>
<p>La conversione di Allam non mi fa nÃ© caldo nÃ© freddo. Non cambia il mio giudizio su di lui. Continuo a trovarlo intellettualmente disonesto ma essendo io evolutomi come un PokÃ¨mon, ora quello che scrive mi fa ridere, non piÃ¹ arrabbiare. <a title="Corriere.it: La lettera di Magdi Cristiano Allam sulla sua conversione" href="http://www.corriere.it/cronache/08_marzo_23/conversione_magdi_allam_34d0da06-f8ac-11dc-8874-0003ba99c667.shtml">Un esempio</a>? (grassetti miei)</p>
<blockquote><p>Il miracolo della Risurrezione di Cristo si Ã¨ riverberato sulla mia anima<strong> liberandola dalle tenebre di una predicazione dove lâ€™odio e lâ€™intolleranza nei confronti del Â«diversoÂ», condannato acriticamente quale Â«nemicoÂ»</strong>, primeggiano sullâ€™amore e il rispetto del Â«prossimo Â» che Ã¨ sempre e comunque Â«personaÂ»;<strong> cosÃ¬ come la mia mente si Ã¨ affrancata dallâ€™oscurantismo di unâ€™ideologia che legittima la menzogna e la dissimulazione,</strong> la morte violenta che induce allâ€™omicidio e al suicidio, la cieca sottomissione e la tirannia, permettendomi di aderire allâ€™autentica religione della VeritÃ , della Vita e della LibertÃ .</p></blockquote>
<p>Le lacrime agli occhi, sul serio. Allam, contro l&#8217;intolleranza nei confronti del diverso, contro le menzogne e la dissimulazione. Ma dai?! Ma si Ã¨ mai letto?</p>
<p>Buona Pasqua comunque, eh.</p>
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		<title>Luttazzi torna in Tv</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jul 2007 14:57:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aladingenius</dc:creator>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[luttazzi]]></category>
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		<description><![CDATA[Daniele Luttazzi tornerÃ  in televisione quest&#8217;autunno. Non trovate anche voi sia una bellissima notizia? Ãˆ cosÃ¬ bella che quando l&#8217;ho letta sono venuto. Ahhh. Falso allarme, era solo un sospiro di sollievo. Ma grosso cosÃ¬! :-)
Mi piace la sua comicitÃ , il suo stile&#8230; e mi piacciono le sue idee.
Dopo la famosa puntata di satyricon in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" style="border: 1px solid #999999; padding: 3px; margin-right: 3px; background-color: #dddddd" id="image611" alt="Daniele Luttazzi" src="http://www.aladingenius.com/onTheCarpet/wp-content/uploads/2007/07/luttazzi.thumbnail.jpg" /><strong>Daniele Luttazzi</strong> <a title="Repubblica.it: Riecco Luttazzi: in tv dopo sei anni La 7 riapre all'ultimo degli epurati" href="http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/spettacoli_e_cultura/televisione/televisione/televisione.html">tornerÃ  in televisione</a> quest&#8217;autunno. Non trovate anche voi sia una bellissima notizia? Ãˆ cosÃ¬ bella che quando l&#8217;ho letta sono venuto. Ahhh. Falso allarme, era solo un sospiro di sollievo. Ma grosso cosÃ¬! :-)</p>
<p>Mi piace la sua comicitÃ , il suo stile&#8230; e mi piacciono le sue idee.<br />
Dopo la famosa puntata di satyricon in cui intervistÃ² Travaglio sulla provenienza dei soldi di Berlusconi ci fu il famigerato editto bulgaro in cui Silvio invocÃ³ la sua cacciata insieme a quella di Santoro e Biagi dalla tv di Stato:  fanno un uso criminoso della televisione, tuonÃ² il Cavaliere.<br />
Luttazzi: hey hey Berlusca, non sono io che ho i conti alle isole cayman (questa poi la controllo sul dvd :P)</p>
<p>Inciso: si chiama tv di Stato, o pubblica, non di Governo. Concetto ancora non del tutto compreso dai politici e quindi dalle leggi che questi sono chiamati a scrivere.</p>
<p>Un appunto sul diktat, chÃ© io ci casco sempre: si chiama bulgaro, non perchÃ© il Governo bulgaro si sia macchiato di atti simili, ma semplicemente perchÃ© l&#8217;ex (ahh!) Presidente del Consiglio ha pronunciato quelle parole proprio a Sofia, durante una visita ufficiale.</p>
<p>Berlusconi, la censura e il <strong>diritto alla satira</strong> sono diventati cosÃ¬ temi molto presenti negli spettacoli e negli scritti di Luttazzi, cosÃ¬ come la definizione stessa di satira (un po&#8217; di memoria e un punto di vista).<br />
Contenuti tra l&#8217;altro fruibili solo a teatro, sul suo blog o scaricando registrazioni video e audio nelle reti peer2peer. Tute cose che io ho fatto.</p>
<p>Non Ã© un caso che sia stato proprio Luttazzi a fare le <a title="onTheCarpet: Woody Allen tradotto da Luttazzi" href="http://www.aladingenius.com/onTheCarpet/archives/2004/12/woody-allen-tradotto-da-luttazzi/">traduzioni aggiornate</a>, a distanza di trent&#8217;anni, dei primi tre libri di Woody Allen, un altro mio mito assoluto.</p>
<p><a title="anobii: Daniele Luttazzi: Lepidezze postribolari ovvero populorum progressio" href="http://www.anobii.com/books/01830d1e819944dcfb/" /></p>
<div style="text-align: center"><a title="anobii: Daniele Luttazzi: Lepidezze postribolari ovvero populorum progressio" href="http://www.anobii.com/books/01830d1e819944dcfb/"><img style="border: 1px solid #999999; padding: 3px; margin-right: 3px; background-color: #dddddd" alt="Image of Lepidezze postribolari ovvero populorum progressio" title="More about Lepidezze postribolari ovvero populorum progressio" src="http://image.anobii.com/anobi/image_item.php?type=4&#038;isbn=8807840774" /></a></div>
<p>Recentemente Ã© uscito il suo ultimo libro, <a title="anobii: Daniele Luttazzi: Lepidezze postribolari ovvero populorum progressio" href="http://www.anobii.com/books/01830d1e819944dcfb/">Lepidezze postribolari ovvero populorum progressio</a>. Non lo volevo nemmeno comprare! Insomma, <span id="more-610"></span>avevo giÃ  letto tutto, ascoltato tutti i suoi podcast ufficiali e non, visto i suoi spettacoli, dal vivo e registrati&#8230; Non Ã© che avessi voglia di spendere soldi per vecchie battutte&#8230; Mi sono ricreduto appena l&#8217;ho sfogliato in Feltrinelli.<br />
Trecento e passa pagine in cui viene alla luce tutto Luttazzi. Ci sono sÃ¬, le sue battute divertenti e dissacranti. Ma ci sono anche parecchie citazioni di articoli e dispacci d&#8217;agenzia, informazioni insomma che sono anche il materiale per produrre comicitÃ .</p>
<p>Quando <strong>Sabina Guzzanti</strong> fu cacciata dalla RAI a causa del suo <strong>Raiot</strong>, una delle argomentazioni che vennero usate Ã¨ stata: se vuoi fare informazioni non puoi usare l&#8217;ombrello della satira per eludere certe regole (oh sÃ¬, volevano il contraddittorio). Nella stessa prima puntata lei disse (qualcosa tipo): abbiamo preparato uno sketch sulla legge Gasparri sulla televisione e le nuove regole per la raccolta pubblicitaria, ma visto che i telegiornali non ne parlano non la capirebbe nessuno; vi spiegamo quindi di cosa si tratta e poi vi mostriamo lo sketch.</p>
<p>Allo stesso modo, le battute di Luttazzi non attingono solamente alle informazioni veicolate dai media main-stream. Proprio perchÃ© la satira Ã¨ contro il potere, qualora questo si trovi a dominare o a influenzare le fonti d&#8217;informazione (di massa), occorre prima informare. E&#8217; un po&#8217; scomodo, se di mestiere fai il comico, ma d&#8217;altronde non ci si puÃ² limitare a fare comicitÃ  di costume. O meglio, per dirla come Luttazzi: si potrebbe, ma se stai zitto quando vedi certe storture allora sei anche un po&#8217; complice.</p>
<p>Le informazioni quindi, in Lepidezze Postribolari, ci sono. Sotto forma di articoli, citazioni, ansa. E poi veri e propri testi di teoria sulla comicitÃ . Non Ã¨ tutta roba da ridere, no.. perÃ² in caso non interessasse si puÃ² sempre saltare!<br />
Il motivo per cui ci sono anche questi testi sulla comicitÃ , a mio parere, Ã¨ l&#8217;effetto della censura che ha dovuto subire Luttazzi. Gli attacchi che lui ha ricevuto e come lui la Guzzanti, erano spesso volti screditarli dando una definizione diversa di quello che loro facevano (non Ã¨ satira, non Ã¨ divertente, non fa ridere, Ã¨ di dubbio gusto.</p>
<p>E&#8217; stato quindi necessario spiegare per davvero <strong>cos&#8217;Ã¨ la satira</strong>. Come genere letterario, con i suoi massimi esponenti, le sue regole e le sue radici. Dallo studio sul motto di spirito di Freud all&#8217;uso della lingua e del ritmo. E&#8217; come ascoltare un vecchio mastro d&#8217;arte che ti spiega i segreti del mestiere. Ci si rende conto che dietro ai lavori di Luttazzi (e di altri comici bravi) c&#8217;Ã¨ una cultura e un mestiere che non sono per nulla improvvisati.</p>
<p>E in ogni caso&#8230; per quanto sia bello leggere le battute raccolte negli ultimi due anni, l&#8217;idea di rivederlo in tv, con battute nuove sugli argomenti di attualitÃ , Ã¨ tutta un&#8217;altra cosa.</p>
<p>Bentornato, Daniele. Anche se su La7 e non sulla Rai come avrebbe dovuto essere.</p>
<p>Ps. Sul suo blog c&#8217;Ã¨ <a title="Daniele Luttazzi: il corriere della sera ce fa" href="http://www.danieleluttazzi.it/?q=node/305">l&#8217;intervista</a> che Articolo31 gli ha fatto per l&#8217;occasione.</p>
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		<title>Ipocriti</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Feb 2007 12:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aladingenius</dc:creator>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Giornali e telegiornali stanno denunciando con forza questo caso: in un&#8217;aula di tribunale si tiene l&#8217;udienza contro una donna accusata di furto ed evasione. Con lei, dietro le sbarre, ci sono i suoi due figli piccoli. L&#8217;immagine di un bambino dietro le sbarre sgomenta qualcuno e dopo venti minuti i bambini vengono fatti uscire.

Repubblica.it oltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giornali e telegiornali stanno denunciando con forza questo caso: in un&#8217;aula di tribunale si tiene l&#8217;udienza contro una donna accusata di furto ed evasione. Con lei, dietro le sbarre, ci sono i suoi due figli piccoli. L&#8217;immagine di un bambino dietro le sbarre sgomenta qualcuno e dopo venti minuti i bambini vengono fatti uscire.</p>
<div style="text-align: center"><img alt="bambini dietro le sbarre con la madre al processo" id="image590" src="http://www.aladingenius.com/onTheCarpet/wp-content/uploads/2007/02/sian_9798619_19090.thumbnail.jpg" /></div>
<p>Repubblica.it oltre rivendicare la sollevazione del caso con la sua denuncia (da premio pulitzer!), <a target="_blank" title="Repubblica.it Napoli, bimbi in gabbia in tribunale. Ed Ã¨ polemica sui magistrati" href="http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/cronaca/napoli-gabbia/napoli-gabbia/napoli-gabbia.html">riporta le parole di Galgano</a>, procuratore generale di Napoli:</p>
<blockquote><p>&#8220;In 46 anni di mestiere Ã¨ forse la prima volta in cui mi Ã¨ capitato di vedere bambini rinchiusi in un ambiente con le sbarre. Anche al tempo in cui i trasferimenti si facevano ricorrendo a mezzi come le catenelle con i moschettoni, se veniva portata in aula una mamma con figli, si faceva in modo da non mettere in mostra la sua qualitÃ  di imputata priva della libertÃ &#8221;.</p></blockquote>
<p>Bravi. Davvero. Indignamoci tutti per i bambini dietro le sbarre, ma solo quando sono in pubblico eh. Solo quando qualcuno puÃ² scattargli una foto con il telefonino. Come se la madre, prima di andare in aula, fosse andata a prenderli al parco giochi.</p>
<p><a target="_blank" title="google: bambini|infanzia madri prigione|prigioni|carcere|carceri " href="http://www.google.it/search?q=bambini%7Cinfanzia+madri+prigione%7Cprigioni%7Ccarcere%7Ccarceri++&#038;ie=utf-8&#038;oe=utf-8&#038;rls=org.mozilla:en-US:official&#038;client=firefox-a">Fatevi qualche ricerca online va&#8230;</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Delle paure</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jan 2007 12:19:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aladingenius</dc:creator>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[legittime? (ho corretto il link)
Si pregano i signori condomini di pulirsi il sangue dalle scarpe prima di utilizzare l&#8217;ascensore.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" title="sphera: si pregano i signori..." href="http://sphera.splinder.com/post/10603478">legittime</a>? (ho corretto il link)</p>
<blockquote><p>Si pregano i signori condomini di pulirsi il sangue dalle scarpe prima di utilizzare l&#8217;ascensore.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Dalla parte di Lia</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jan 2007 07:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aladingenius</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Dispiace vedere certe cose. D&#8217;altronde, il giornalista in questione, noto per la sua disonestÃ  &#8220;intellettuale&#8221;  nulla ha fatto se non rimanere nella sua solita bassezza morale.
Molte le persone che nei propri blog esprimono solidarietÃ  a Lia e condannano il comportamento del giornalista del corriere. Non tanto per un fatto di buon gusto e deontologia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dispiace vedere <a target="_blank" title="Haramlik: Indecenza allo stato brado" href="http://www.ilcircolo.net/lia/001152.php">certe</a> cose. D&#8217;altronde, il giornalista in questione, noto per la sua disonestÃ  &#8220;intellettuale&#8221;  nulla ha fatto se non rimanere nella sua solita <strong>bassezza morale</strong>.</p>
<p>Molte le persone che nei propri blog esprimono solidarietÃ  a Lia e condannano il comportamento del giornalista del corriere. Non tanto per un fatto di buon gusto e <strong>deontologia professionale</strong> &#8211; che dovrebbero pure bastare, ma perchÃ© &#8211; a meno di salvifici cavilli &#8211; tale comportamento ha <strong>rilievo penale</strong>, come ricorda <a target="_blank" title="blog: Gaspar Torriero" href="http://www.gaspartorriero.it/">Gaspar</a> nei commenti al suo <a target="_blank" title="Gaspar Torriero: le porcate del corriere dellla sera" href="http://www.gaspartorriero.it/blogarchive/2007_01_14_archive.html#3729876207206859559#%3C$BlogItemNumber$%3E">post</a>:</p>
<blockquote><dl id="comments-block">
<dt id="c985109702920391254">                     Gaspar    ha detto&#8230;      </dt>
<dd>Davide: consulta per favore lâ€™articolo 623 bis del Codice Penale, introdotto dalla legge 23 dicembre 1993 n. 547 circa le norme del codice penale in tema di criminalitÃ  informatica. La posta elettronica viene considerata &#8220;comunicazione riservata&#8221; inviolabile alla pari del domicilio e dei segreti personali. </dd>
</dl>
</blockquote>
<p>Non Ã¨ un caso che Lia <a target="_blank" title="Haramlik: A proposito di giornalismo" href="http://www.ilcircolo.net/lia/001154.php">pensi di querelarlo</a>. Sarebbe sicuramente in buona compagnia e la cosa non potrebbe che far piacere a coloro che conoscono bene questo personaggio. Se non altro per vederlo condannare in qualche forma e veder magari la sua testata, il Corriere della Sera, costretta a prendere posizione in materia. Di deontologia, s&#8217;intende.</p>
<p>Ho pensato  perÃ² che la cosa potrebbe essere rischiosa per due motivi.</p>
<p><span id="more-555"></span> La solita lotta di Davide contro Golia in cui il singolo deve impegnarsi economicamente e temporalmente in una battaglia che gli (le) erÃ²de continuamente giornate, umore ed energie mentre nel frattempo gli altri (bloggers, il querelato, i suoi colleghi,il direttore e via andare&#8230;) vivranno la propria vita dimenticando o dedicando qualche minuto di lettura per eventuali aggiornamenti. E&#8217; il prezzo da pagare per ottenere giustizia, e si potrebbe anche fare.</p>
<p>(E anche se venisse condannato? E se pure l&#8217;Ordine dei Giornalisti arrivase a sospenderlo, che cambierebbe? Pure Feltri che non Ã¨ iscritto all&#8217;ordine dei giornalisti &#8211; sospeso &#8211; non solo scrive quotidianamente le sue nefandezze, ma dirige persino il giornale in cui le scrive. Sono un po&#8217; pessimista, lo so. Ma forse Ã¨ che ritengo la soluzione una non-soluzione. Di difficile attuazione, pure.)</p>
<p>Dicevo: si potrebbe anche fare&#8230; se non che c&#8217;Ã¨ un vuoto legislativo. Forse.<br />
Una sola domanda: un nickname, un&#8217;<strong>identitÃ  virtuale</strong>, puÃ² andare in tribunale e fare causa per qualcosa? Lia &#8211; come tale &#8211;  puÃ² querelare quel giornalista perchÃ© ha diffuso della sua corrispondenza privata? Nel momento in cui firmasse con nome e cognome la propria denuncia, sarebbe lo stesso sogetto giuridico che ha subÃ¬to il danno? O meglio: l&#8217;identitÃ  virtuale puÃ² essere soggetto giuridico ove non vi fosse riferimento &#8211; nell&#8217;atto di dolo &#8211; alla sua identitÃ  reale (giuridicamente riconosciuta e quindi detentrice di diritti).<br />
Sembra  che vi sia spazio per dei <strong>fastidiosi cavilli</strong>. Che meriterebbero una battaglia a parte, tra l&#8217;altro. La <a title="onTheCarpet blog: Autocritica (islamica) cercasi" target="_blank" href="http://www.aladingenius.com/onTheCarpet/archives/2006/11/autocritica-islamica-cercasi/">prima</a> Va avanti (forse da sola) perchÃ© la Storia non si puÃ² fermare.</p>
<p>Links: <a target="_blank" title="blog: Gattostanco" href="http://gattostanco.diludovico.it/">gattostanco </a>raccoglie i <a target="_blank" title="GattoStanco: dalla parte di lia" href="http://gattostanco.diludovico.it/archivio/2007/01/17/dalla-parte-di-lia-2-link//">messaggi dei bloggers</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Guantanamo</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Oct 2006 07:06:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aladingenius</dc:creator>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[life]]></category>

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		<description><![CDATA[Su Raitre stanno trasmettendo un documentario sulle carceri della vergogna: Guanatamo e Abu Gharib.
Dite che posso mettermi in malattia perchÃ© fa troppo male?
[bastardi figli di puttana]
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su Raitre stanno trasmettendo un documentario sulle carceri della vergogna: Guanatamo e Abu Gharib.<br />
Dite che posso mettermi in malattia perchÃ© <em>fa troppo male?</em></p>
<p>[bastardi figli di puttana]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Buttiglione</title>
		<link>http://www.aladingenius.com/onTheCarpet/archives/2006/08/buttiglione/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Aug 2006 07:05:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aladingenius</dc:creator>
				<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>

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		<description><![CDATA[Buttiglione, a Omnibus su La7, ha appena detto che gli immigrati non dovrebbere avere il diritto di fare politica. Al massimo avere rispettati i loro diritti umani.
E&#8217; possibile chiedere le sue dimmissioni da homo sapiens? Proporrei una retrocessione in serie homo erectus con 30 cromosomi di penalitÃ .
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="left">Buttiglione, a Omnibus su La7, ha appena detto che gli immigrati non dovrebbere avere il diritto di fare politica. Al massimo avere rispettati i loro diritti umani.</div>
<div align="left">E&#8217; possibile chiedere le sue dimmissioni da <em>homo sapiens</em>? Proporrei una retrocessione in serie <em>homo erectus</em> con 30 cromosomi di penalitÃ .</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Perle ai porci</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Apr 2006 08:09:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aladingenius</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono stanco.
Tre giorni fa ho partecipato al corteo del 25 Aprile. Commemorazione della liberazione dal nazi-fascismo. CosÃ¬, giusto per ricordarsi che cosa si festeggia. E contro chi/cosa si Ã¨ combattuto. Prima che me ne dimentichi, prima che sia troppo tardi: ho scattato qualche foto alla manifestazione. Le trovate su flickr. Ce n&#8217;Ã¨ anche qualcuna di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stanco.<br />
Tre giorni fa ho partecipato al corteo del 25 Aprile. Commemorazione della <strong>liberazione dal nazi-fascismo</strong>. CosÃ¬, giusto per ricordarsi che cosa si festeggia. E contro chi/cosa si Ã¨ combattuto. Prima che me ne dimentichi, prima che sia troppo tardi: ho scattato qualche foto alla manifestazione. Le trovate su <a title="Flickr, aladingenius, 25 aprile 2006 FotoSet" target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/aladingenius/sets/72057594117147543/">flickr</a>. Ce n&#8217;Ã¨ anche qualcuna di &#8220;<a title="Appunti Partigiani - Ass. Olinda" target="_blank" href="http://www.appuntipartigiani.it/">appunti Partigiani 2006</a>&#8220;, evento che ogni anno rappresenta la prosecuzione del 25 aprile, presso l&#8217;ex ospedale psichiatrico Paolo Pini.</p>
<div style="text-align: center"><a title="Flickr, aladingenius, 25 aprile 2006 FotoSet" target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/aladingenius/sets/72057594117147543/"><img border="0" id="image524" alt="135089448_a60ac52ee9_t.jpg" src="http://www.aladingenius.com/onTheCarpet/wp-content/uploads/2006/04/135089448_a60ac52ee9_t.jpg" /></a></div>
<p><a title="Flickr, aladingenius, 25 aprile 2006 FotoSet" target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/aladingenius/sets/72057594117147543/"><img border="0" alt="135089328_11dbedd706_t.jpg" id="image521" src="http://www.aladingenius.com/onTheCarpet/wp-content/uploads/2006/04/135089328_11dbedd706_t.jpg" /></a> <img alt="135089368_f8de3b86cb_t.jpg" id="image522" src="http://www.aladingenius.com/onTheCarpet/wp-content/uploads/2006/04/135089368_f8de3b86cb_t.jpg" /> <a title="Flickr, aladingenius, 25 aprile 2006 FotoSet" target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/aladingenius/sets/72057594117147543/"><img border="0" alt="135089416_47e1fe029d_t.jpg" id="image523" src="http://www.aladingenius.com/onTheCarpet/wp-content/uploads/2006/04/135089416_47e1fe029d_t.jpg" /></a> <a title="Flickr, aladingenius, 25 aprile 2006 FotoSet" target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/aladingenius/sets/72057594117147543/"><img border="0" id="image525" alt="135092318_43fd641b25_t.jpg" src="http://www.aladingenius.com/onTheCarpet/wp-content/uploads/2006/04/135092318_43fd641b25_t.jpg" /></a></p>
<p>Dicevo: sono stanco.<br />
Tutte le mattine su Rai radio3 c&#8217;Ã¨ un programma: <a title="Radio3 - PrimaPagina" target="_blank" href="http://www.radio.rai.it/radio3/primapagina/">PrimaPagina</a>. Ogni settimana un giornalista scandaglia i quotidiani leggendo notizie ed editoriali. Spesso lo ascolto in differita grazie ai podcast.</p>
<p>Sono stanco. Questa settimana, proprio questa, a leggere i quotidiani c&#8217;Ã¨ una giornalista del Foglio, Marina Valsenise. Proprio nella settimana del 25 Aprile. Nausea.</p>
<p>Ma fosse lei il problema. Fosse il Foglio, il problema, uno ci ha giÃ  fatto il callo.<br />
Dicono: SÃ¬ ma Ferrara Ã¨ intelligente. Come se l&#8217;intelligenza fosse in sÃ© un valore assoluto. Come se fosse da encomiare, che so, un serial killer che commette efferati delitti. <em>Eh sÃ¬, ma Ã¨ davvero da ammirare la sua meticolositÃ  e determinazione. Nel raggiungere il suo fine di rituale distruzione senza essere fermato Ã¨ davvero bravo.<br />
</em>Clap Clap.</p>
<p>Ma no. Il problema non Ã¨ quello. Sono stanco giÃ  da un po&#8217;, direi. Dalle elezioni irachene dell&#8217;anno scorso, pressappoco. E&#8217; sfiducia, la mia. Pessimismo, forse. Speranza violata.</p>
<p>A PrimaPagina si leggono gli editoriali e i resoconti del 25 Aprile. E tutta l&#8217;attenzione sui fischi eversivi alla Moratti. Che, poverina, era lÃ¬ a commemorare anche lei la liberazione dal nazi-fascismo. ChÃ© lei accompagnava l&#8217;anziano padre ex-deportato. Solo quest&#8217;anno perÃ². E lei no, non era lÃ¬ a cercare i fischi, a provocare, a fare incetta di materiale per la sua campagna elettorale per il Comune di Milano. No no. Lei non Ã¨ alleata con i post (ma quanto post?) fascisti. No.</p>
<p>E che diamine, i fischi poi. In una democrazia? Scherziamo? SarÃ  mica un paese civile chi protesta fischiando i propri politici e aspiranti tali.</p>
<p>E poi le bandiera  di Israele data alle fiamme. Un gesto assurdo durante la manifestazione che commemora la liberazione da queli stessi tiranni che gli ebrei li hanno deportati, uccisi, sterminati. Assurdo sÃ¬.</p>
<p>Una bandiera, un pezzo si stoffa che Ã¨ in realtÃ  un Simbolo. Un simbolo che rappresenta qualcosa e qualcuno e di questo qualcuno rappresenta le azioni, sia quelle condivisibili che quelle esecrabili. Bruciare tutto questo, puÃ² essere equiparato ad un&#8217;azione eversiva?</p>
<p>I simboli, a me, piacciono poco. Li temo. Appiattiscono. Sminuiscono. Intensificano alcuni aspetti e ne adombrano altri. Vanno capiti, i simboli. E quando vengono usati, devono essere interpretati.</p>
<p>E&#8217; chiaro &#8211; anzi no, non lo Ã¨ &#8211;  che bruciare la bandiera con la stella di David non rappresenta un&#8217;aggressione contro gli israeliti. NÃ¨ contro la totalitÃ  del popolo di Israele. Ma lo Stato di Israele, rappresentato da quella bandiera, ha un governo. Che mette in pratica azioni. Che vengono considerati &#8211; e secondo me a ragione &#8211; esecrabili da una fetta non indifferente delle persone chiamate ad esprimersi.</p>
<p>E&#8217; per caso violenza protestare contro la politica di un governo bruciando la sua bandiera? Si potrebbe obiettare che non Ã¨ esattemente <em>sua</em>, del governo. Ma dell&#8217;intero Paese. Certo, sono daccordo. Allora facciamo cosÃ¬: ogni governo si faccia la sua bandiera. CosÃ¬ che quando farÃ  qualcosa di incondiviso, si possa bruciare un pezzo di stoffa che non offenda persone non rappresentate dallo stesso.</p>
<p>I simboli sono pericolosi, potenti, ambigui. Ma ancora piÃ¹ pericolo Ã¨ affidarsi &#8211; per comprendere &#8211; ad una classe di intellettuali e corsivisti inetti, capaci solo di riempire le pagine dei giornali con analisi pressapochiste e superficiali.</p>
<p>Che vuol dire, poi, lamentarsi con Prodi e il centro-sinistra di fischi e roghi? Che cosa significa rispondere &#8220;non Ã¨ sufficiente&#8221; ad una presa di posizione che smentisce legami ideologici con tali atteggiamenti? Davvero, non capisco.</p>
<p>Cosa si pretende? Una fucilazione di massa per mano di D&#8217;Alema, Prodi, Fassino e Bertinotti?</p>
<p>Qualcuno mi puÃ² dire qual Ã¨ un modo non-violento di dissentire che piaccia a lor signori? Che forse si preferiscano molotov contro auto parcheggiate, forze dell&#8217;ordine ed esercizi commerciali?<br />
Sono stanco. Davvero.</p>
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		<title>Quell&#8217;antisemita di Lia</title>
		<link>http://www.aladingenius.com/onTheCarpet/archives/2006/01/quell-antisemita-di-lia/</link>
		<comments>http://www.aladingenius.com/onTheCarpet/archives/2006/01/quell-antisemita-di-lia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2006 01:19:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aladingenius</dc:creator>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[
[parental advisor] Questo post potrebbe essere di difficile interpretazione. Abbiamo intervistato l&#8217;autore per far luce sulle sue intenzioni. [/parental advisor]
Da non credere. Tu sparisci dalla rete per un po&#8217; e quando torni cosa succede? Scopri che Lia (Haramlik) Ã¨ diventata un antisemita. 
Sentite un po&#8217; cosa scrive!!!

Il mondo ha sostenuto Sharon definendolo un coraggioso uomo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img src='/public/blogfiles/ariel_sharon_01.jpeg' alt='Ariel Sharon'  border="0" align="middle" style="background-color: #ddd;border: 1px #999 solid;padding: 3px; margin-right:3px;" /></div>
<p><strong>[parental advisor] </strong>Questo post potrebbe essere di difficile interpretazione. <a href="#parental">Abbiamo intervistato l&#8217;autore per far luce sulle sue intenzioni</a>.<strong> [/parental advisor]</strong></p>
<p>Da non credere. Tu sparisci dalla rete per un po&#8217; e quando torni cosa succede? Scopri che <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/" target="_blank" title="Blog: Haramlik">Lia</a> (Haramlik) <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/000956.php" target="_blank" title="Haramlik: L'assassino piÃ¹ amato dai media">Ã¨ diventata un antisemita</a>. </p>
<p>Sentite un po&#8217; cosa scrive!!!</p>
<blockquote><p>
Il mondo ha sostenuto Sharon definendolo un coraggioso uomo di pace, anche se lui ha fatto di tutto per delegittimare e <b>sminuire ogni potenziale partner negoziale palestinese</b> e ha bloccato ogni significativa trattativa politica.
</p></blockquote>
<p>Ah no, scusate, questo <a href="http://www.internazionale.it/firme/articolo.php?id=11429" target="_blank" title="Internazionale: Amira Hass, Miracolo politico">l&#8217;ha scritto</a> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amira_Hass" target="_blank" title="WikiPedia: Amira Hass">Amira Hass</a>, una giornalista di Ha&#8217;aretz, il quotidiano progressista di Tel Aviv!</p>
<p>Ecco quello che invece ha scritto quella sciagurata di <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/000956.php" target="_blank" title="Haramlik: L'assassino piÃ¹ amato dai media">Lia</a>:</p>
<blockquote><p>
Con Sharon si Ã¨ chiuso il mio ultimo viaggio in Israele.<br />
Eravamo appena tornati da Gerusalemme quando lui, circondato da uno schieramento di soldati, fece la famosa &quot;passeggiata&quot; derisoria sulla Spianata delle Moschee.<br />
ScoppiÃ² la II intifada, poi la carneficina, <b>l&#8217;assedio ad Arafat</b>.
</p></blockquote>
<p>Non contenta di ciÃ² ha anche messo in discussione il ritiro dalla Striscia di Gaza che Sharon ha messo in atto:</p>
<blockquote><p>
Sharon ha realizzato quello che aveva promesso: il ritiro unilaterale dalla Striscia di Gaza. E il mondo applaude, <b>ignorando il fatto che il ritiro vanifica le risoluzioni internazionali</b> e gli accordi di Oslo, che insistono sull&#8217;integritÃ  territoriale di Gaza e della Cisgiordania. Gaza <b>si sta trasformando in un&#8217;entitÃ  separata, distante e isolata</b>, e i regolamenti burocratici israeliani, spacciati per misure di sicurezza, <b>separano tutti gli abitanti della Striscia dalla Cisgiordania</b>.<br />
Gaza Ã¨ un&#8217;enorme baraccopoli, abbandonata tra l&#8217;indifferenza israeliana e<br />
l&#8217;insofferenza internazionale per i dettagli.</p>
<p>Sharon ha parlato di uno &quot;stato palestinese&quot; ed Ã¨ stato salutato come un nuovo de Gaulle. Ãˆ certo piÃ¹ facile che analizzare il modo diligente e meticoloso in cui l&#8217;occupazione israeliana sta <b>trasformando la Cisgiordania in un puzzle di enclave palestinesi circondate da recinzioni e mura, vere e proprie prigioni in mezzo a un crescente reticolo di colonie e strade israeliane </b>che ignora bellamente la Linea< verde. Un sistema di leggi per i palestinesi, un altro per gli ebrei.
</p></blockquote>
<p>Ah no, scusatemi ancora. Questo <a href="http://www.internazionale.it/firme/articolo.php?id=11429" target="_blank" title="Internazionale: Amira Hass, Miracolo politico">l&#8217;ha scritto</a> ancora <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amira_Hass" target="_blank" title="WikiPedia: Amira Hass">Amira Hass</a> nello stesso articolodi prima. </p>
<p>Ecco quello che invece <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/000956.php" target="_blank" title="Haramlik: L'assassino piÃ¹ amato dai media">ha scritto</a> quell&#8217;intollerabile antisemita di Lia: </p>
</blockquote>
<blockquote><p>
Lo si Ã¨ detto, lo si Ã¨ ripetuto, c&#8217;Ã¨ mezzo mondo che si sgola: &quot;No. Sharon ha tolto 7000 coloni dalla Striscia di Gaza, trasformata in regione liberamente bombardabile, e li ha per lo piÃ¹ spediti ad aggiungersi ai 440.000 coloni dei ben piÃ¹ ampi Territori Occupati di Gerusalemme est e Cisgiordania. Attraverso uno spaventoso muro piÃ¹ volte dichiarato illegale da qualsiasi organismo internazionale, ha poi annesso ad Israele l&#8217;80% delle sue altrettanto illegali colonie e il 40% di pura e semplice terra palestinese, compresa di sorgenti d&#8217;acqua che vanno a destinarsi, ovviamente, all&#8217;agricoltura israeliana. <b>Ha intrappolato 237.000<br />
palestinesi dentro il muro e ne ha messi fuori altri 160.000.</b> <b>Tutti loro destinati, dentro o fuori dal muro, a vivere tra torri di guardia e filo spinato.</b> Questo Ã¨ ciÃ² che Ã¨ successo.&quot;
</p></blockquote>
<p>E c&#8217;Ã¨ dell&#8217;altro: </p>
<blockquote><p>
Sharon, per bocca del suo miglior complice, Shimon Peres, ha parlato di ripresa economica. Ma la frammentazione della Cisgiordania<br />
costringe a tornare a metodi economici dell&#8217;inizio del novecento, se non prima, logora le persone, uccide ogni forma di creativitÃ . <b>Processo di pace, dice il mondo piangendo per Sharon. Un nuovo apartheid Ã¨ invece la descrizione corretta</b>, nascosta dietro la gigantesca immagine benevola di Sharon.
</p></blockquote>
<p>Ooops. Scusatemi. Questo Ã¨ sempre <a href="http://www.internazionale.it/firme/articolo.php?id=11429" target="_blank" title="Internazionale: Amira Hass, Miracolo politico">a firma</a> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amira_Hass" target="_blank" title="WikiPedia: Amira Hass">Amira Hass</a>.Sempre del quotidiano israeliano Ha&#8217;aretz.  </p>
<p>Lia invece, <a href="http://www.ilcircolo.net/lia/000956.php" target="_blank" title="Haramlik: L'assassino piÃ¹ amato dai media">ha scritto questo</a>: </p>
<blockquote><p><b>Ho giÃ  letto in giro perle come: &quot;Sharon ha comunque ordinato il ritiro delle truppe dai Territori Occupati&quot;.</b> Degno risultato di tanta informazione, direi, e certo opinione diffusa in tutta Italia: se andassimo a intervistare la gente sui tram e nei supermercati, sai quanti si direbbero convinti che questo Ã¨ ciÃ² che veramente Ã¨ successo? Che davvero Sharon ha ordinato il ritiro dai Territori?</p>
<p>Un mondo folle.
</p></blockquote>
<p>Il giochetto dei paralleli Ã¨ terminato. </p>
<p><a name="parental"></a><strong>Auto-intervista</strong></p>
<p><b>D: Ci dica, come Ã¨ strutturato questo suo bizzarro post?</b><br />
R: Niente di complicato. Ho citato un pezzo dell&#8217;articolo della Hass seguito subito dopo da uno stralcio del post di Lia e ho ripetuto la cosa per tre volte. Ovviamente citando parti diverse.</p>
<p><b>D: PerchÃ© ha voluto citare l&#8217;articolo della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amira_Hass" target="_blank" title="WikiPedia: Amira Hass">Hass</a>?</b><br />
R: Avevo da poco letto il post di Lia e quelli successivi sul polverone che aveva innescato. La sera stessa ho avuto tra le mani l&#8217;ultimo numero dell&#8217;Internazionale. Dentro c&#8217;era questo piccolo articolo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amira_Hass" target="_blank" title="WikiPedia: Amira Hass">Amira Hass</a>. Mi hanno colpito delle analogieâ€¦ che tra l&#8217;altro ho messo in risalto. Ho pensato che se dovevano accusare Lia di antisemitismo avrebbero dovuto fare la stessa cosa con la giornalista del quotidiano di Tel Aviv.</p>
<p><b>D: Lei pensa che Lia sia antisemita?</b><br />
R: Assolutamente no! Non penso che Lia sia antisemita.</p>
<p><b>D: Per correttezza nei confronti dei lettori, dobbiamo confessare che lei ci ha chiesto espressamente di farle l&#8217;ultima domanda (Lei pensa&#8230;). Possiamo chiederle il motivo?</b><br />
R: Dopo ciÃ² che ho letto a seguito del post &#8220;incriminato&#8221;, la mia fiducia nelle capacitÃ  di interpretazione delle persone Ã¨ calata ulteriormente. A questo punto credo che qualsiasi testo allusivo, sarcastico o non lineare vada accompagnato da una spiegazione passo passo, affinchÃ© anche i lettori meno dotati possano recepirne il contenuto. </p>
<p><b>D: Si spieghi meglio&#8230;</b><br />
R: Avrei tanto voluto lasciare questo post con le sole citazioni dei due pezzi, ma ho avuto il timore che a leggerlo ci sarebbe potuto essere qualcuno privo di medie capacitÃ  di critica e interpretazione. Avrebbe stravolto il significato che volevo dare!!</p>
<p><b>D: Lei come ha reagito alla notizia dell&#8217;ictus che ha colpito il premier israeliano?</b><br />
R: (sorride, ndr) Ho pensato subito di scrivere un post, lo confesso. Immaginavo una grande foto di Ariel Sharon. E di fianco, un titolo enorme: &#8220;Pena di Morte!&#8221;</p>
<p><b>D: Non le pare una cosa orribile da dire, da pensare?</b><br />
R: No, visto il soggetto, il suo passato e le sue responsabilitÃ . Forse solo un po&#8217; cinico. E poi consideri che io non ho ammazzato nessuno. Non ho coperto nessun massacro. Non sono stato la causa della seconda Intifada. </p>
<p><b>D: Lei non era contrario alla pena di morte?</b><br />
R: Lo sono ancora. Ma i crimini di guerra hanno un peso diverso e diversamente devono essere trattati dal punto di vista legislativo. E io considero Sharon un criminale di guerra. E non solo lui a dire il vero&#8230;</p>
<p><b>D: Sta parlando di George Bush?</b><br />
R: SÃ¬ esatto. </p>
<p><b>D: E Blair e Berlusconi?</b><br />
R: Alla stessa stregua di complici di un reato. Hanno le attenuanti del caso, ma sempre nell&#8217;ambito di crimini di guerra. Contro l&#8217;umanitÃ , come li vuole chiamare li chiami.</p>
<p><b>D: Lei Ã¨ antisemita?</b><br />
R: Lei non ha capito un cazzo!!</p>
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		<title>OvvietÃ  scientificamente dimostrate</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2005 08:18:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aladingenius</dc:creator>
				<category><![CDATA[fuffa]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma perchÃ©, dico, perchÃ©? Si puÃ² fare una ricerca cosÃ¬ idiota? Diffonderne anche i risultati, scriverne articoli, trovarseli tradotti in piÃ¹ lingue&#8230; perchÃ©?
Mi spiegate che cosa c&#8217;Ã¨ di illuminante in una frase come questa? Di nuovo, di rivoluzionario, di.. che ne so. 

Ma sono in tanti ad aver scelto il modo di stare insieme separati. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma perchÃ©, dico, perchÃ©? Si puÃ² fare <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/12_Dicembre/17/serra.shtml" target="_blank" title="corriere.it: Insieme ma in due case: le nuove coppie">una ricerca cosÃ¬ idiota</a>? Diffonderne anche i risultati, scriverne articoli, trovarseli tradotti in piÃ¹ lingue&#8230; perchÃ©?<br />
Mi spiegate che cosa c&#8217;Ã¨ di illuminante in una frase come questa? Di nuovo, di rivoluzionario, di.. che ne so. </p>
<blockquote><p>
Ma sono in tanti ad aver scelto il modo di stare insieme separati. Â«Vivere separati Ã¨ il primo passo, viene prima ancora della convivenza che anticipa il matrimonioÂ», ha spiegato al Guardian Johan Hasky, studioso di statistica allâ€™UniversitÃ  di Oxford.<br />
[...]<br />
Chiara Saraceno, sociologa della famiglia, ammette che Â«questo modo di vivere la coppia, se diventa permanente, puÃ² rivelare una mancanza di voglia di impegnarsi fino in fondoÂ». Talvolta Ã¨ soltanto una fase di passaggio, altre rivela un fortissimo desiderio di mantenere lâ€™autonomia.
</p></blockquote>
<p>Ma vi pare una notizia?<br />
O sono stupidi loro, o sono un genio io. Non ce n&#8217;Ã©.</p>
<p>(il post si sarebbe potuto anche intitolare: &#8220;braccia rubate all&#8217;agricoltura&#8221;, &#8220;idioti allo sbaraglio&#8221;, &#8220;c&#8217;era bisogno che ve lo dicevamo noi&#8221;, &#8220;tu mi piaci, ma non conviviamo da subito, che ne dici?&#8221;. E cosÃ¬ via.</p>
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		<title>Viva Zapatero, all&#8217;Anteo</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2005 00:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aladingenius</dc:creator>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[life]]></category>

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		<description><![CDATA[Viva Zapatero, di Sabina Guzzanti. Per un motivo o per un altro non sono riuscito a trovare qualcuno che 1) volesse vederlo e 2) non l&#8217;avesse giÃ  fatto. CosÃ¬, per evitare che mi sparisse dalla programmazione delle sale, venerdÃ¬ sera ci sono andato da solo, dopo il lavoro.
Solo due cinema lo davano ancora. Uno era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='/public/blogfiles/vivazapateroanteoticker_resize.jpg' alt='Viva Zapatero! Anteo' style="text-align: center;background-color: #ddd;border: 1px #999 solid;padding: 3px; margin-right:3px;"/ align="left" /><a href="http://filmup.leonardo.it/sc_vivazapatero.htm" target="_blank" title="FilmUp: Viva Zapatero">Viva Zapatero</a>, di Sabina Guzzanti. Per un motivo o per un altro non sono riuscito a trovare qualcuno che 1) volesse vederlo e 2) non l&#8217;avesse giÃ  fatto. CosÃ¬, per evitare che mi sparisse dalla programmazione delle sale, venerdÃ¬ sera ci sono andato da solo, dopo il lavoro.<br />
Solo due cinema lo davano ancora. Uno era l&#8217;<a href="http://www.spaziocinema.info" target="_blank" title="Anteo spazio Cinema">Anteo</a>.<br />
<em>25 anni di cinema indipendente</em>, c&#8217;Ã¨ scritto sul biglietto. Pago, entro e arrivato nella sala consulto il pezzo di carta che ho tra le mani alla ricerca di fila e posto. Ma non Ã¨ un multisala, accesso libero. Entri, ti guardi attorno e scegli il posto. E se sei in gruppo puoi anche stare lÃ¬ qualche minuto in piedi, alla ricerca di un&#8217;isola di poltrone libere.  Ne trovo subito una, io che sono solo. E mentre aspetto mi guardo in giro.<br />
Penso che &#8217;sta cosa dei posti non numerati non mi piace. Poco funzionale. E poichÃ© sono da solo e non mi posso distrarre in chiacchiere, continuo a osservare.<br />
PiÃ¹ avanti, verso il centro della sala, c&#8217;Ã¨ un cappotto appoggiato sul sedile di fronte. Da una borsa spunta fuori un libro, una pinna di squalo. Sullo sfondo rosso, il nome dell&#8217;autore Ã¨ scritto in bianco: <strong>Noam Chomsky</strong>. Ed Ã¨ come stare tra amici, mi rilasso.<br />
Una coppia elengante, si ferma di fianco a me. Lei chiede &#8220;dove sono i nostri posti?&#8221;. Lui allampanto e un po&#8217; snob dice : &#8220;E&#8217; <em>free</em>&#8220;.<br />
Va bene, penso, proprio fra amici amici no. Un paio di file davanti a me, una coppia si bacia teneramente. Lui ha i capelli bianchi e la barba pure. Lei ha i capelli tinti. Arriva un gruppo di quattro giovani. Sostano per qualche minuto nel corridoio e dato che la sala ormai Ã¨ quasi piena, diventa difficile trovare tutti quesi posti. Stanno lÃ¬ e cercano con lo sguardo. Poi una di loro si avvicina alla coppia e chiede: &#8220;potete scalare di un posto?&#8221;. I due dicono &#8220;certo!&#8221;, si alzano e slittano di uno. E in un multisala,  questo, mica succede. La gente non ha nessun motivo per parlarsi. SÃ¬, giusto quando ti siedi al posto sbagliato, per dire.<br />
Non so, tutto sommato, i posti non numerati hanno un che di positivo.</p>
<p>E ora, il film. In sala ho sentito parecchie risate e alla fine, mentre scorrevano i titoli di coda, Ã¨ esploso <strong>un applauso spontaneo</strong>.<br />
Io ho riso poco, ma un motivo c&#8217;Ã¨.<br />
Avevo visto la prima e unica puntata di Raiot andata in onda in tv, quella che poi ha scatenato una ridda di polemiche e con dei pretesti <em>sono</em> riusciti a chiudere il programma.<br />
Avevo visto la seconda puntata di Raiot, quella organizzata a tempo di record in teatro e a cui hanno partecipato numerose personalitÃ  dello spettacolo, della satira e della cultura.<br />
Avevo letto <a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&#038;c=NNNQNPPWX5QNN" target="_blank" title="IBS: Regime - Marco Travaglio, Peter Gomez">Regime</a> di Marco Travaglio e Peter Gomez, un libro che ripercorre i vari casi di censura messi in atto in tempi recenti a tutto vantaggio di Berlusconi e del centro-destra.<br />
Avevo visto anche lo spettacolo teatrale che la Guzzanti aveva messo in piedi dopo essere stata bandita dalla tv: Reperto Raiot.<br />
Insomma,  avevo giÃ  riso.<br />
E cosÃ¬ come mi era capitato guardando e leggendo Michael Moore, non c&#8217;era piÃ¹ nulla di nuovo di cui scandalizzarmi o che non sapessi giÃ .</p>
<p>Ma Ã¨ bello che ci sia &#8220;Viva Zapatero&#8221;. Che tra l&#8217;altro &#8211; Zapatero &#8211; viene citato in unico passaggio in tutto il documentario-satirico: quando si dice che appena Ã¨ salito al governo ha firmato una legge che impedisce al capo del governo di nominare i vertici della tv pubblica. Mica poco.</p>
<p>Dicevo, Ã¨ bello che <em>quei contenuti</em> siano arrivati nelle sale, dopo aver solcato i palchi dei teatri. PerchÃ© c&#8217;Ã¨ sempre qualcuno che ride e che non ha mai sentito quelle battute. E soprattutto, c&#8217;Ã¨ ancora un sacco di gente che <strong>non sa</strong>. Che vorrebbe sapere. E&#8217; che la gente Ã¨ pigra, e ha tutto il diritto di esserlo, penso io.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mancini arrestato in Brasile</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jul 2005 10:46:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aladingenius</dc:creator>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Una notizia che non deve far notizia. CosÃ¬ la tengono nascosta. Forse perchÃ© anche loro si vergognano un po&#8217;.
(via noreply.it)

Poco o niente si Ã¨ letto di un arresto (voluto dal ministero di giustizia italiana) in Brasile di Piero Mancini. I fatti in sitesi:

Piero Mancini negli anni &#8216;70 Ã¨ sindacalista, braccio destro di Toni Negri, diventa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una <a href="http://www.noreply.it/pag/newsspecmancini.html" title="NoReply: Strana giustizia. Il caso Mancini" target="_blank">notizia</a> che non deve far notizia. CosÃ¬ la tengono nascosta. Forse perchÃ© anche loro si vergognano un po&#8217;.</p>
<p>(<em>via <a href="http://www.noreply.it" title="No Reply" target="_blank">noreply.it</a></em>)</p>
<blockquote><p>
Poco o niente si Ã¨ letto di un arresto (voluto dal ministero di giustizia italiana) in Brasile di Piero Mancini. I fatti in sitesi:</p>
<ol>
<li>Piero Mancini negli anni &#8216;70 Ã¨ sindacalista, braccio destro di Toni Negri, diventa dirigente di autonomia operaia e per questo viene condannato dalla giustizia italiana per reati politici.</li>
<li>Si dissocia dall&#8217;uso della violenza e decide dunque di uscire da autonomia operaia</li>
<li>Si rifugia in Brasile nel 1979 senza nascondersi lavorando come imprenditore.</li>
<li>Dal 23 giugno 2005, su richiesta italiana, Ã¨ in carcere in Brasile. NON si Ã¨ mai nascosto, NON ha mai negato la sua identitÃ .</li>
</ol>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Dribblando le notizie</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Dec 2004 12:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aladingenius</dc:creator>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[E mentre Berlusconi viene assolto perch&#232; il reato &#232; andato in prescrizione e Dell&#8217;Utri viene condannato a 9 anniÂ  per associazione mafiosa, Bruno Vespa parla del presepe&#8230; 
Volevo scriverci un post qualche giorno fa, a questo punto mi astengo. Ch&#233; se no si continua a fare il loro gioco. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E mentre Berlusconi viene assolto perch&egrave; il reato &egrave; andato in <a title="Repubblica: Sme, per Silvio Berlusconi assoluzione e prescrizione" href="http://www.repubblica.it/2004/j/sezioni/politica/motismesuno/smeriepilog/smeriepilog.html" target="_blank">prescrizione</a> e Dell&rsquo;Utri viene <a title="Repubblica: Dell&rsquo;Utri condannato a 9 anni per &rsquo;associazione mafiosa&rsquo;" href="http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni/politica/dellutri/dellugiudi/dellugiudi.html" target="_blank">condannato a 9 anni</a>Â  per associazione mafiosa, Bruno Vespa <a title="Repubblica: Chi vuole distruggere il presepe" href="http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni/cronaca/presepe/presepe/presepe.html" target="_blank">parla del presepe&#8230;</a> </p>
<p>Volevo scriverci un post qualche giorno fa, a questo punto mi astengo. Ch&eacute; se no si continua a fare il loro gioco. </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Mentana, vittima a met&#224;</title>
		<link>http://www.aladingenius.com/onTheCarpet/archives/2004/11/98/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2004 15:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aladingenius</dc:creator>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul licenziamento di Enrico Mentana la penso esattamente come Carlo.
Non conosco la sua biografia dettagliata, ma lo spot elettorale prima delle Europee non me lo dimentico. Forse perch&#232; l&#8217;ho anche scritto qui, a suo tempo.
C&#8217;&#232; da direÂ per&#242; che seÂ lui era l&#8217;ultimo baluardo della libert&#224; d&#8217;informazione, siamo messi davvero male. Altro che trentaquattresimo posto&#8230;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul licenziamento di Enrico Mentana la penso esattamente <a title="Brodo Primordiale: Il lvello &egrave; sempre pi&ugrave; basso" href="http://brodoprimordiale.net/archives/002333.php" target="_blank">come Carlo</a>.</p>
<p>Non conosco la sua biografia dettagliata, ma lo spot elettorale prima delle Europee non me lo dimentico. Forse perch&egrave; l&rsquo;ho anche scritto <a title="onTheCarpet: (25 Maggio 2004) Squallore TG5" href="viewpost.asp?id=44" target="_self">qui</a>, a suo tempo.</p>
<p>C&rsquo;&egrave; da direÂ per&ograve; che seÂ lui era l&rsquo;ultimo baluardo della libert&agrave; d&rsquo;informazione, siamo messi davvero male. Altro che trentaquattresimo posto&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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