Torno un attimo sulla condivisione dell’ignoranza.
Nessuno metterebbe in dubbio che condividere la conoscenza sia un elemento importante per la crescita di una società e dei suoi componenti. Ciò che si sa viene insegnato, comunicato, condiviso. Prova piacere sia chi condivide, sia chi riceve.
Ignorare è l’esatto contrario di conoscere. Affinché ci sia condivisione di conoscenza è necessario che vi sia, in chi riceve, ignoranza a proposito di quel particolare fatto, argomento, evento o anche porzione o sfumatura di esso.
Occorre ci sia una lacuna affinché questa venga colmata. Comunicare a qualcuno che ne è già a conoscenza una data informazione non genera arricchimento. Non vi è piacere in chi dà – perché appunto, non dà – e non ve ne è in chi dovrebbe ricevere – perché appunto, non riceve. Non è un caso che le ripetizioni suscitino noia e vengano considerate inutili. Non è un caso che le ripetizioni suscitino noia e vengano considerate inutili. Non è un caso che le ripetizioni suscitino noia e vengano considerate inutili.
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