Archive for the 'varie' Category

Addicted to Heroes

Sono andato in overdose, in realtà. Altro che addicted.Quando vidi Lost per la prima volta, si era a già della seconda serie, su Fox Italia. Mi scaricai le puntate e dopo la prima riuscii a impormi di smettere solo dopo la sesta!

Ieri mattina, sabato, ho visto la prima puntata di Heroes. Poi un giro a fare spese, in lavanderia, cose così. Dai, guardo la seconda e poi esco, mi sono detto.

Sapete quando ho smesso? Alle 6.17 del mattino di domenica. Mi sono visto ventidue puntate su 23 della prima serie. E dopo essermi alzato a mezzogiorno, mi sono visto l’ultima.

Heroes

Così ora sapete di cosa non dovete parlare con me se non volete correre il rischio di spoiler involontari (come potrei ricordare cosa è successo in quale episodio?). Ma nemmeno se preferireste evitare di sentirmi parlare di com’è bella e fantastica la serie. Di come, cavolo se aveva ragione Andrea Beggi, dà la pista a Lost e i suoi sceneggiatori dovrebbero imparare da quelli di Heroes a fare i flashback.

E di come Heroes sia il miglior prodotto narrativo che io abbia mai visto in formato video. Dopo aver visto un po’ di episodi l’unico paragone che mi è venuto è stato : tra un film di due/tre ore e una serie come questa c’è la stessa differenza che passa tra un racconto e un romanzo. E io adoro i romanzi, quelli lunghi, dalle 700 pagine in su. Pieni di personaggi che poi te li ricordi dopo anni - e a me è successo con alcuni romanzi di Stephen King - con delle trame così intrecciate, avvincenti…

Ecco, se non volete che cominci con questi toni entusiastici… non chiedetemi di Heroes :-)

Un bel post sulle serie tv da Federico Fasce (aka Kurai): Le serie tv uccidono Hollywood. In particolare sono daccordo con:

Paragonate una qualsiasi puntata di Heroes a uno degli Spiderman. Il confronto è semplicemente impietoso. Eppure si tratta in entrambi i casi di prodotti per le masse.

La seconda serie ricomincia negli USA il 24 settembre. Fino ad allora tornerò padrone del mio tempo!

Torno a fare tutte quelle cose che ho lasciato indietro…

Marrano!

Qui c’è gente che sparge notizie infondate.
No comment secco, tzè.

Evolution

Life is Now!

Life is was Now!

Life was war Now!

Life War Now!

Down in tv

ragazzi downA proposito della presenza dei “fidanzatini down” al programma della De Filippi, C’è posta per te.

«Ride di loro, dei nostri ragazzi — dice Carmen Rotoli, presidente dell’Agpd, Associazione genitori e persone con la sindrome di Down fondata nel 1981 — Io non voglio giudicare nessuno, ma li trattano come bambini. Molti nostri iscritti sono indignati. Bisogna rispettare la fragilità di questi giovani, la loro trasparenza: se no, li si fa soffrire, e si comunica il messaggio sbagliato. Li fanno apparire come pagliacci davanti a milioni di spettatori. Li ridicolizzano». «No, il pubblico ride insieme con loro, non di loro — dice Maria De Filippi — E noi non li ridicolizziamo per nulla. E’ 2, 3 anni che i ragazzi Down vengono da noi, su richiesta loro o dei genitori. Li tratto come tutti gli altri.

Appunto. Li tratta come tutti gli altri. Ridicolizzandoli.
E’ che dopo una certa soglia, quando hai smesso di scandalizzarti del contenitore, non puoi stupirti del contenuto.

Ahmed

Ricevo via mail e inoltro via blog:

Un vecchio arabo residente a Chicago da più o meno quarant’anni vuole piantare delle patate nel suo giardino, ma arare la terra è diventato un lavoro troppo pesante per la sua veneranda età.

Il suo unico figlio, Ahmed, sta studiando in Francia. Il vecchio manda una e-mail a suo figlio spiegandogli il problema:

“Caro Ahmed sono molto triste perchè non posso piantare patate nel mio giardino quest’anno, sono troppo
vecchio per arare la terra. Se tu fossi qui tutti i miei problemi sarebbero risolti. So che tu dissoderesti la terra e scaveresti per me.
Ti voglio bene. Tuo padre.”

Il giorno dopo il vecchio riceve una e.mail di risposta da suo figlio:
“Caro papà, per tutto l’oro del mondo non toccare la terra del giardino! Lì è dove ho nascosto ciò che tu sai…
Ti voglio bene anch’io. Ahmed”.

Alle 4 della mattina seguente arrivano la polizia, gli agenti dell’FBI, della CIA, gli SWAT, i RANGERS, i MARINES, Steven Seagal, Silvester Stallone, Arnold Shwarzenegger ed i massimi esponenti del Pentagono che rivoltano il giardino come un guanto, cercando materiale per costruire bombe,antrace o qualsiasi altra cosa. Non trovando nulla, se ne vanno con le pive nel sacco….

Lo stesso giorno l’uomo riceve una mail da suo figlio:

“Caro papà,
sicuramente la terra adesso è pronta per piantare le patate. Questo è il meglio che ho potuto fare date le circostanze. Ti voglio bene
Ahmed

L’intelligenza di cambiare

La conobbi due anni fa, B., nel posto nuovo in cui ero andato a lavorare.
Mi aveva colpito per la sua intelligenza e la sua energia. Sì, ok, era ed è anche molto molto carina.
Mi piaceva il modo con cui analizzava i problemi che eravamo chiamati a risolvere: i suoi ragionamenti si sviluppavano in proiezioni quadridimensionali e tenevano conto di ogni minima variazione e delle successive reazioni a catena che si sarebbero potute verificare nel tempo. La miglior collega con cui abbia mai lavorato.
Ero affascinato dal suo cervello quanto dal suo volto senza trucco, la carnagione olivastra e le misure da pin-up.
Poi, un giorno, scopro che vota Alleanza Nazionale. Gianfranco Fini. Quelli con la fiamma tricolore del MSI nel simbolino, per intenderci, che i legami con la storia mica li vogliamo recidere, noo. Che non siamo i neo-fascisti. Nooo.


La rivaluto un po’ B.
Non sono uno che dà poca importanza alle scelte politiche degli altri, anzi. Quindi un po’ mi meraviglio che una persona così intelligente possa votare a destra. Fini pure lo è, dicono. Ma anche gli altri lo sono, pure Berlusconi. Lui è anche furbo e un abile comunicatore, Fini un buon politico. Ma con le idee sbagliate, che però passano in secondo piano visto il paniere di pseudo politicanti che gli fanno compagnia.
Ma si tratta sempre di AN. Destra. Neo-fascisti.

Un anno fa B. scopre Noam Chomsky. Mi rivela che è rimasta scioccata, che le si è aperto un mondo davanti. Che non immaginava, mai e poi mai che c’erano cose così.
Immaginavo che avrebbe accantonato presto il capitolo Chomsky e sarebbe tornata a mettere una bella X sul simbolino biancazzurro di Gianfranco. Ma ha una bella testolina, B.


Stamattina al bar la incontro.
-Come vanno le tue letture impegnate?
-Sto leggendo “11 Settembre” di Noam Chomsky. Con un po’ di ritardo, però…


E non riesce più a votare Gianfranco.


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